Olio di palma è cancerogeno? 4 cose che devi sapere

Pubblicato il 17 agosto 2016 09.30 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2016 14.55

Tags:

 

R OMA – L’olio di palma è dannoso per la salute dell’uomo? Dopo l’ultimo rapporto dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che ha raccolto tutti i dati sui principali contaminanti dei grassi vegetali sottoposti ad alte temperature, c’è chi ha puntato il dito contro l’olio di palma, ipotizzando un possibile collegamento tra questo ingrediente e l’insorgenza dei tumori. I presunti effetti nocivi sull’organismo non sono esenti da fraintendimenti, frutto della circolazione di notizie che spesso si rivelano prive di fondamento scientifico. L’EFSA non ha mai dichiarato che l’olio di palma in sé è cancerogeno o tossico, ma che in alcuni procedimenti di lavorazione o raffinazione in cui si arriva ad alte temperature (oltre 200 °C) negli oli vegetali raffinati è possibile che si sviluppino dei contaminanti di processo – GE, 2 e 3 MCPD –, che possono rivelarsi nocivi per la salute. Cerchiamo di fare chiarezza in 5 punti.

1) L’Istituto Superiore di Sanità, su richiesta della Direzione Generale Igiene degli Alimenti e Nutrizione del Ministero della Salute, ha recentemente pubblicato un parere tecnico scientifico “sull’eventuale tossicità dell’olio di palma come ingrediente alimentare”, in cui viene spiegato che “attualmente non risultano disponibili studi prospettici specificamente disegnati a definire la possibile associazione tra consumo di olio di palma e insorgenza di cancro nell’uomo“.

2)Chi consuma tanto olio di palma si ammala più facilmente di tumore? “Non esistono a oggi dati che correlino l’uso dell’olio di palma all’insorgenza di tumori nell’uomo“, ha spiegato il ricercatore Marco Silano dell’Istituto superiore di sanità, intervistato da Wired. Insomma, non ci sono prove che dimostrino che chi consuma molto olio di palma sia esposto a un rischio più elevato di sviluppare il cancro. Il documento dell’Efsa in questione, riprendendo dati sperimentali su animali da laboratorio, parla del potenziale effetto genotossico e cancerogeno del glicidolo, composto nel quale, in fase digestiva, i glicidil esteri potrebbero trasformarsi. Il discorso riguarda il processo di raffinazione non dell’olio di palma nello specifico, ma sugli oli generali in generale. “Mancando dati epidemiologici sulla correlazione tra il consumo di oli vegetali e sviluppo di tumori nell’uomo”, specifica Silano.

3)In rete circolano liste di prodotti contenenti olio di palma, che hanno come obiettivo quello di bandirne l’uso a priori. E’ necessario specificare che chi ha redatto il documento Efsa non ha indirizzato alcun avviso a chi consuma prodotti che contengono questo ingrediente nello specifico. Bisogna inoltre ricordare come sia difficile che in una normale alimentazione si arrivi ad ingerire concentrazioni pericolose, tali da avere conseguenze preoccupanti per la salute.

4)E’ fondamentale evitare di fare considerazioni generali che non tengano conto del regime alimentare del singolo individuo. Come ha spiegato Agostino Macrìesperto scientifico dell’Unione nazionale Consumatori: “In generale possiamo dire che non esistono alimenti salutari o dannosi: ogni alimento è sicuro se viene utilizzato in modo corretto. Non è corretto ad esempio mangiare cinque o sei merendine con o senza olio di palma per colazione, ma è altrettanto scorretto mangiare una fetta di pane spalmata con qualche decina di grammi di burro ricoperti da un abbondante strato di marmellata. Il consumo moderato di alimenti contenenti olio di palma (come pure degli altri grassi a elevato contenuto di acidi grassi saturi) non rappresenta dunque un pericolo concreto per i consumatori”.

 

Alcune fonti utilizzate per la realizzazione del contenuto:
www.oliodipalmasostenibile.it
wired.it
fondazioneveronesi.it
http://www.fondazioneveronesi.it/articoli/alimentazione/olio-di-palma-fa-davvero-cosi-male-alla-salute