Mara Venier confessa: “Piero Marrazzo aveva una cotta per me”

Pubblicato il 27 ottobre 2015 13.29 | Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2015 13.32

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di Redazione LadyBlitz
 
Piero Marrazzo aveva una cotta per me

R OMA – Mara Venier confessa: “Piero Marrazzo aveva una cotta per me”. L’attrice italiana, 65 anni, ha scritto un libro intitolato “Amori della zia” (espressione da lei spesso pronunciata) in cui racconta le sue “otto nove vite”. “De più dei gatti, amore”, detto con le sue parole. Intervistata da Alessandra Menzani per Liberoquotidiano, la Venier ha svelato alcuni dettagli delle sue passate storie d’amore, confermando anche che il giornalista Piero Marrazzo aveva preso una cotta per lei. Su di lui Mara ha detto:

“Un grande amico, ma è vero: lo vedevo nei corridoi della Rai quando io conducevo Domenica in e lui lavorava nella squadra del Tg2: si vedeva chiaramente che aveva preso una sbandata per me”.

E a quanto pare nelle deposizioni, il trans Natali, riferendosi a Marrazzo, ha dichiarato che lui si sfogava, disperato, perché amava una conduttrice famosa senza tuttavia essere corrisposto. “Ero proprio io, questa cosa non l’avevo mai confidata a nessuno”, spiega Mara. Quest’ultima ha poi fatto chiarezza sul rapporto con l’ex, Jerry Calà:

“Eravamo due ragazzi, lui era un discolaccio, birichino. Gli facevo il pesce finto e lui mangiava subito la testa e la coda. Una volta mi disse: “Vado a Milano perché devo vedere il commercialista”. Qualche giorno dopo, vado dal giornalaio e lo vedo su una rivista: era in una discoteca abbracciato a una bonazza, che dopo poco scoprii essere un trans. “Eccolo qui il tuo commercialista”. Quando ho chiuso, gli dissi: per un anno non mi chiamare. Lo fece. E poi siamo diventati inseparabili amici. Oggi è una persona importante per me, uno di famiglia”.

Quanto a Nicola Carraro, l’uomo al quale è attualmente legata e con il quale è convolata a nozze in età matura:

“(…) Nicola è stata persona giusta al momento giusto. Prima di lui, sono sempre stata attratta da persone che non condividevano il mio progetto d’amore, di vita normale”.