Donne con la voce maschile: sensuali o poco femminili?

Pubblicato il 15 luglio 2016 08.45 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2016 15.51

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L ONDRA – Donne con la voce maschile: sensuali o poco femminili? Avere una voce rauca e graffiante è positivo? A quanto pare no. Alcune donne intervistate dal Dailymail, riferiscono come spesso questa loro caratteristica possa trasformarsi in qualcosa di diabolico. Questa condizione può aggravarsi con la menopausa, tanto da creare un vero disagio. C’è poi chi va fiera della sua voce maschile, al punto da definirla la quintessenza della femminilità. Jayne Warren, 58 anni, è una di queste. Tuttavia non nega i problemi che ha dovuto affrontare nel corso della sua vita.

“Molte volte ho fatto delle chat per telefono con un uomo e ho scambiato e-mail, tramite un sito di incontri,  solo per arrivare a vedere come lui avrebbe perso interesse”, dice Jayne,, che è divorziata. “Alcuni hanno anche messo in dubbio la mia sessualità e mi hanno accusata di essere un gay o transgender mascherato da donna in cerca di amore”, ha specificato. Poi ancora. “C’era un tizio con cui mi sono organizzata per un caffé senza prima parlarci. Tutta la nostra comunicazione è stata fatta via e-mail, ma non appena sono entrata nel caffè e mi sono presentata, ho capito quanto fosse sconvolto nel sentirmi parlare”.

Le corde vocali sono infatti strumenti musicali in continua evoluzione. Alla nascita sono composte da un materiale gelatinoso uniforme al cui interno si formano col tempo delle fibre, generando una struttura laminata e multistrato che si muove compatta all’unisono anche se subisce tensioni differenti sulle diverse fibre. Creare uno strumento musicale con simili proprietà sarebbe una sfida molto ardua dal punto di vista tecnico, secondo il ricercatore Ingo Titze. La natura, spiega, ci è riuscita con uno scopo ben preciso: permettere la comunicazione su lunghe distanze. I mezzi tecnologici oggi disponibili (come i telefoni e i microfoni) inducono l’uomo a sfruttare una minore estensione vocale rispetto a quella che avrebbe a disposizione: ”per questo motivo, se non si emettono ogni tanto suoni alti o bassi allungando le corde vocali, si rischia di farle atrofizzare”, conclude il ricercatore.