Ristorante “Evo” a Milano… Dove l’Extravergine è passione

Pubblicato il 18 dicembre 2015 18.52 | Ultimo aggiornamento: 18 dicembre 2015 18.52

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Maria Antonella Calopresti
 
Ristorante "Evo" a Milano... Dove l'Extravergine è passione

Milano – Ristorante “Evo” a Milano… Dove l’Extravergine è passione.

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di cenare, con un gruppo di amici,  al ristorante  “EVO” a Milano in via Friuli, 77.

Il locale è accogliente, ben curato e diviso in tre ambienti comunicanti: due salottini ed una sala centrale. In tutto una cinquantina di posti. I tavoli sono apparecchiati con cura ed al centro di ognuno si trova un bonsai di ulivo taggiasca . Gli arredi sono di legno di ulivo e i colori verde e oro impreziosiscono il tutto e lo  rendono rilassante.

Ad accoglierci la  giovane maître Michela Dandu insieme a Francesca Avella ed Aldo Errani, i camerieri. In cucina, lo chef Marco Avella ( proprietario del locale insieme ad Antonio Blumetti), il secondo chef Ronald Ravarra, gli stagisti Wagner, Andrea, Job e l’aiuto tuttofare il  bellissimo Massimiliano Donato, un ragazzo calabrese di 17 anni che basta guardarlo negli occhi per capire che ha un grande sogno da realizzare! Beh, proprio una bella brigata! Siccome sono un po’ curiosa, ho chiesto qualche informazione ed ho scoperto che lo Chef Marco ha vissuto per  12 anni negli Stati Uniti, tra New York, Miami e Aspen,  dove ha lavorato in ristoranti internazionali, a Parigi ed infine ha deciso di tornare a casa e, nel 2006 con Antonio, ha inaugurato  il suo ristorante EVO.

Ho chiesto a chef Marco di raccontarmi qualcosa su di sé e sul suo locale e mi ha risposto così: “Sicuramente le mie origini Pugliesi sono state determinanti per la mia scelta.

Nel mio ristorante si possono trovare all’incirca una quarantina di etichette di olio provenienti da tutte le regioni D’Italia, ogni anno differenti e selezionate con cura per offrire sempre il meglio della produzione del nostro Paese.

La cucina proposta da EVO è assolutamente Italiana e tutti i prodotti utilizzati sono di provenienza Italiana.

Quindi, niente Champagne, niente coca-cola, niente pata negra,… Piatti regionali dal Trentino alla Sicilia.

Il menù cambia 2 volte a stagione, quindi, 8 volte all’anno.

Pesce rigorosamente proveniente dai nostri mari.

Nonostante la formazione internazionale, ho deciso di fare cucina regionale. Ritengo che sia importante tenere viva la nostra  cultura perché temo che,  con il tempo, possa essere dimenticata e sarebbe una catastrofe: quando un popolo abbandona le proprie origini e la propria cultura perde la sua identità.

I miei piatti sono salutari: niente grassi se non naturali, niente dadi, niente aromi artificiali, ma tutto ciò che si trova in natura e sono composti da massimo 3 ingredienti. Aumento il numero solo se si tratta di una ricetta regionale che lo prevede e che io ripropongo fedelmente”.

Dopo questa breve intervista abbiamo mangiato e vi racconto cosa!

La nostra cena è iniziata con  una degustazione di oli EVO su pane e focaccia calda per poi proseguire con antipasti vari: entrée di cubetti di salmone e tonno crudi su una salsa citronette, spuma di porcini e parmigiano, polpo glassato su letto di purea di patate all’EVO, gambero biscottato con salsa agrodolce, polpettine di melanzana. Non so dire, sinceramente, quale fosse il piatto più buono. So solo che era tutto squisito e ricco di sapori ma, nel contempo, non pesante. Insomma, l’equilibrio faceva da padrone! Finiti gli antipasti, siamo passati al primo: uno spettacolare risotto al cavolo nero! Io adoro il riso e quando mi si presenta un piatto, dove il riso è stato cucinato male,  mi arrabbio! Questa volta non mi sono arrabbiata affatto, anzi ho goduto: il mio palato e le mie papille hanno festeggiato. Buono anche il secondo: orata al vapore con ratatouille. Tutta la cena è stata accompagnata da ottimi vini italiani.  Infine, come è giusto che sia per ogni ricorrenza che si rispetti, è arrivato il dolce: una golosissima torta con crema, frutti di bosco e cioccolato.

Che dire di più?! E’ stata una bellissima serata in una location dove val la pena fermarsi a mangiare. Un bel 10 e lode ai ragazzi che vi lavorano, sempre attenti, gentili e con un sorriso. A loro faccio gli auguri più belli perché possano realizzarsi e realizzare il loro sogno!  Un bel 10 e lode anche ai proprietari che hanno favorito un clima di tipo familiare coi loro dipendenti e ciò si percepisce e dà una forte sensazione di benessere durante la permanenza nel locale. Infine, un 10 e lode anche a me, da parte del mio stomaco,  per aver scelto il locale giusto e per avergli dato cibo che ha digerito benissimo e senza aiuti medicinali!

Eccovi una deliziosa ricetta offerta dallo  Chef Marco Avella

Frittelle soffici di zucchine , menta e pecorino
Per 6 persone

1 kg di zucchine , un rametto di menta , 200 gr di pecorino romano grattugiato , un uovo , pane grattugiato ,un bicchiere di latte , 10 gr lievito di birra , sale , pepe nero facoltativo.

Con una grattugia a buchi grossi grattugiare le zucchine precedentemente lavate .
Mettele in un colapasta con tre prese di sale e lasciare riposare 20 min con un peso sopra.
Prendere una ciotola mettere le zucchine ben strizzate.
Aggiungere l’uovo, il pecorino, la menta tritata grossolanamente, il lievito precedentemente sciolto nel latte.
Il composto ora andrà indurito con il pane grattugiato .
Lasciarlo abbastanza blando favorirà la sofficità.
Friggerle in abbondante olio, per me extravergine.
Per formare le frittelle usare due cucchiai precedentemente immersi nel l’olio di frittura.

Credit Photo: Marco Varoli

Restaurant & Bistro Evo L’Extravergine
Via Friuli, 77 – Milano 
Tel: 02 5410 2692

http://www.evomilano.it/

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