Mdiet: la Dieta Mediterranea diventa una APP

Pubblicato il 12 novembre 2015 13.34 | Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2015 17.16

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di Maria Antonella Calopresti
 
La Dieta Mediterranea diventa una APP

R oma – Mdiet: la Dieta Mediterranea diventa una APP.

Si parla di  “Dieta Mediterranea” fin dal 1944 quando un certo  Ancel Keys, fisiologo e nutrizionista statunitense, arrivò nel Sud Italia con le forze armate americane. Dopo la guerra,  Keys decise di rimanere a vivere nel Cilento dove acquistò una casa e vi trascorse i successivi 40 anni. In questo arco di tempo ebbe modo di  condurre studi sulla nutrizione e sugli effetti benefici della Dieta Mediterranea.  Il risultato degli studi fu talmente positivo da essere promossa, in breve tempo, in tutto il mondo.

Purtroppo, successivamente, fu messa da parte (come si fa con le mode) per far spazio a cibi di più veloce consumo a discapito della salute, perché troppo carichi di grassi, di conservanti, di additivi, di coloranti, di insaporitori, di miglioratori,…etc.

Questo ha portato, dal 1980 ad oggi, ad un raddoppiamento ( in alcuni Paesi anche ad una triplicazione) dei casi di obesità con conseguenze più o meno gravi. Secondo il Ministero della Salute, si stima che il 44% dei casi di diabete tipo 2, il 23% dei casi di cardiopatia ischemica e fino al 41% di alcuni tumori sono attribuibili all’obesità/sovrappeso. In totale, sovrappeso e obesità rappresentano il quinto più importante fattore di rischio per mortalità globale e i decessi attribuibili all’obesità sono almeno 2,8 milioni/anno nel mondo.

Ogni Paese ha cercato di correre ai ripari, per evitare il peggio, promuovendo l’educazione alimentare in ogni ambito e cercando di sensibilizzare le persone all’ utilizzo di  cibo sano e invitandole ad un ritorno alla Dieta Mediterranea, quale miglior strumento (anche economico) per garantirsi un esistenza salutare.

Insomma, la Dieta Mediterranea ha ripreso il posto d’onore che le spettava per diritto tanto che

il 16 novembre 2010 l’Unesco ha iscritto la Dieta Mediterranea nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, riconoscendo tale patrimonio appartenere ad alcuni Paesi che si affacciano sul Mediterraneo tra cui l’ Italia.

Oggi, per merito di un gruppo di giovani e meno giovani volenterosi e ricercatori calabresi, la Dieta Mediterranea è diventata un’APP: “ Mdiet”.  Si può scaricare gratuitamente attraverso Play Store ed App Store. È un’eccellente guida ricca di molti elementi quali: ricette, valori nutrizionali dei vari alimenti, consigli sull’alimentazione e anche un diario personale per tenere sotto controllo Kcal, grassi, Carboidrati,…che si consumano durante il giorno, la settimana, il mese.

Un’APP tutta italiana e unica in tutto il mondo! Questo Raffinato e ingegnoso strumento di comunicazione, a poche settimane dalla sua pubblicazione e dalla sua presentazione a Expo 2015, ha già attratto l’interesse di molte Nazioni tra le quali: Federazione Russa, Albania, Svizzera, Malta con lo scopo di diffondere i principi salutistici della Dieta Mediterranea ai propri Cittadini.

Hanno collaborato alla realizzazione di Mdiet: Fabio Gallo  (esperto in Intelligenza Connettiva e Gestione della Conoscenza della Fondazione Paolo di Tarso _ www.paoloditarso.it), i Manager in Dieta Mediterranea, Green Economy e Sostenibilità Ambientale Antonietta Mezzotero (Biologa Nutrizionista e Dottore di Ricerca in Biologia Vegetale), Silvia Lanzafame (Economista, CEO di “Dieta Mediterranea srl” –www.dietamediterraneasrl.it), Eleonora Cafiero (Umanista ed Esperta di Connettività) ed Anna Corapi (Naturalista e Dottore di Ricerca in Biologia Vegetale). Hanno collaborato, inoltre,  la Biologa Nutrizionista Adriana Gallo e l’esperto informatico Augusto Amoroso.

Insomma, un bel lavoro e tutto italiano!

A fondo pagina uno splendido video sulla dieta mediterrane.

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