Amal Alamuddin, l’accusa: casi importanti? Solo perchè…

Pubblicato il 15 settembre 2015 13.45 | Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2015 14.35

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di Redazione Ladyblitz
 

L ONDRA – Amal Alamuddin, l’accusa: Casi alto profilo? Solo perchè… moglie di George Clooney. L’accusa, alla fine, è arrivata. E arriva direttamente dal ministro della Giustizia inglese Edward Faulks. Non importa che Amal Alamuddin sia un competente avvocato specializzato in Diritto internazionale, Diritto penale e Diritti umani e che ha partecipato a cause importanti ben prima di diventare fidanzata (e poi moglie) di George Clooney:

“Le vengono affidati casi di altro profilo solo perché è la moglie di George Clooney: farsi difendere da lei significa avere attenzione mediatica sul caso”.

Una insinuazione a dir poco pesante e, ovviamente, poco veritiera. L’ultimo caso affidatole la vede infatti battersi in prima linea per ottenere la liberazione dell’ex presidente delle Maldive, Mohamed Nasheed, condannato a 13 anni di carcere con l’accusa di terrorismo per aver ordinato nel 2012 l’arresto di un giudice accusato di corruzione e abuso di potere. Questo però è solo l’ultimo dei casi importanti di cui si è occupata Amal nel corso della sua carriera. Nel mese di gennaio era davanti alla Corte Europea dei diritti umani per rappresentare l’Armenia contro Doğu Perincek, il leader del Partito dei lavoratori turchi. Ma Amal è famosa anche per avere difeso diversi personaggi assai noti, come Julian Assange e Yulia Timoshenko, ma anche Abdullah Senussi, alto funzionario della Libia di Gheddafi.

Insomma, Amal ha un curriculum e una carriera che poco ha a che vedere con la popolarità del marito. Eppure, l’accusa del ministro della Giustizia è arrivata puntuale.  In difesa di Amal si è schierato anche Geoffrey Robertsos, un altro avvocato di fama mondiale per diritti umani e il capo di Doughty Street Chambers: “Accuse palesemente false”, ha detto l’avvocato, elogiando il lavoro eccezionale della collega nell’ambito del diritto internazionale:

“E’ stata invitata a partecipare a Doughty Street Chambers cinque anni fa, per il fatto che lei è un avvocato eccezionale, aveva fatto dieci anni di lavoro eccezionale nel diritto internazionale, partecipando al processo contro Slobodan Milosevic e al perseguimento di coloro che sono sospettati dell’omicidio terrorista del primo ministro libanese. Ben prima del matrimonio con Clooney, ha lavorato come Senior Advisor di Kofi Annan quando era l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria ed è stato consulente legale di una inchiesta delle Nazioni Unite sulla legittimità dei droni di guerra. Non solo. Ha difeso Julian Assange e l’ex Primo Ministro dell’Ucraina, Yulia Tymoshenko. Ha lavorato anche con l’ex Consigliere giuridico del Ministero degli Esteri, Sir Frank Berman, che l’ha descritta come un avvocato di prim’ordine”.