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Spot choc della Peta: stupro associato al mangiare pesce

ROMA – “Some scream’s can’t be heard” (“Alcune urla non possono essere sentite” n.d.r). E’ questo lo slogan dello spot dell’associazione australiana Peta che sta facendo molto discutere. Le urla che si sentono nel video che mostra scene di abusi sessuali, bullismo o violenza su anziani, contrastano infatti con il grido silenzioso del pesce steso sul tagliere di una cucina.

La pubblicità, diffuso dall’associazione animalista americana per promuovere empatia verso le condizioni dei pesci aggrediti dall’industria ittica, ha provocato numerose critiche tra l’opinione pubblica.

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