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Pietro Mennea, chi è Michele Riondino, attore della fiction

Pietro Mennea, chi è Michele Riondino l'attore della fiction

ROMA – Pietro Mennea, chi è Michele Riondino l’attore della fiction. Boom di ascolti per la mini-fiction di Rai 1 “Pietro Mennea – La freccia del Sud”, andata in onda domenica 29 e lunedì 30 marzo. Con 5,2 milioni di spettatori la prima serata e ben 6 milioni e 688 mila telespettatori, la serie sul mitico atleta italiano ha sbaragliato la concorrenza raggiungendo il 25% di share.

Ma chi è Michele Riondino, l’attore che ha avuto l’importante compito di interpretare il grande atleta Pietro Mennea? Nato a Taranto, in Puglia, il 14 Marzo 1979, Michele Riondino è noto al grande pubblico televisivo come protagonista di «Il giovane Montalbano». Tuttavia la sua carriera lavorativa è già molto ricca. Ancora giovanissimo decide di voler entrare nell’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. A tale scopo, per un anno segue le lezioni del maestro Giorgio Pucciarello, baritono esperto di musica e spettacolo. Riesce ad entrare all’Accademia e si trasferisce a Roma. Qui conduce una vita divisa tra studio e recitazione, conseguendo il diploma nel giugno del 2000. Inizia così la sua carriera da artista: diretto da Marco Bellocchio recita nel “Macbeth”(2000); con Giuseppe Patroni Griffi prende parte a “Uno sguardo dal ponte”(2003), di Arthur Miller, e, per Marco Baliani, recita ne “La Pelle”(2008). Importante per la sua carriera è l’incontro e la collaborazione con Emma Dante, per la quale partecipa ai “Cani di bancata”(2006). Debutta in TV con piccole parti. Prima è al fianco di Massimo Dapporto in “Casa famiglia”(2000), di Riccardo Donna; poi è alunno di Massimo Lopez in “Compagni di scuola”(2001), di Tiziana Aristarco e Claudio Norza; infine impersona ‘Enrico’ in “Incantesimo”(2002), di Tommaso Cane e Alessandro Sherman. Segue la partecipazione a “Distretto di polizia 4″(2003) e “Distretto di polizia 5″(2005), prima per la regia di Monica Vullo, poi per quella di Lucio Gaudino. Negli anni successivi è ancora la volta di piccoli ruoli, per poi arrivare a vestire i panni del protagonista in “Il giovane Montalbano”(2012), fiction diretta da Gianluca Maria Tavarelli.

La vita privata di Michele Riondino. Se i suoi successi professionali solo noti, poco si sa della sua vita privata. Michele Riondino è infatti un attore molto discreto e riservato nonostante sia giovane (36 anni) e affascinante. Molte donne si chiedono in merito alla sua vita privata. Il cuore dell’attore è occupato da Eva, la truccatrice che l’ha reso padre della piccola Frida che oggi ha 13 mesi.

Tempo fa l’attore ha raccontato a Donna Moderna che il nome scelto per la bambina è un omaggio a Frida Kahlo, eccentrica e famosa pittrice messicana. Durante l’intervista Riondino ha raccontato anche particolari sulla sua vita privata, soffermandosi anche sull’inevitabile gelosia da parte della moglie anche se, con il tempo, sono riusciti a gestirla. Michele, in fondo, sa di essere un attore affascinante:

“Anch’io, in fondo, mi piaccio. Non sono ancora arrivato a capirmi fino in fondo, ma a piacermi si: è già un passo avanti!”.

A Vanity Fair, invece, racconta che lo stesso rapporto della madre con Mennea (che all’inizio non sosteneva la decisione del figlio di dedicarsi completamente all’atletica) lui l’ha vissuto con il padre:

“Il rapporto che Pietro ha avuto con la madre io l’ho provato con mio padre. La strada che volevo intraprendere era difficile: uno su mille ce la fa. Mio padre si aspettava un figlio ingegnere o avvocato e invece se l’è trovato attore. Però col il tempo e i primi risultati anche lui ha cominciato ad essere orgoglioso della mia scelta”.

 

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