Diane Kruger, "The Bridge": poliziotta con sindrome di Asparger
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Diane Kruger, “The Bridge”: poliziotta con sindrome di Asparger

14 Luglio 2013 - di Claudia Montanari

ROMA – Arriva in Italia il prossimo 18 Luglio “The Bridge“, la nuova serie televisiva con protagonisti gli attori Diane Kruger e Demian Bachir.

La serie tv, in onda in prima serata sul canale Sky “Fox Crime“, è il remake del telefilm di produzione danese Bron, divenuto un telefilm di grande successo tra Danimarca e Svezia. La versione statunitense è stata creata da Meredith Stiehm e Elwood Reid, produttori esecutivi di Homeland.

Diane Kruger nel telefilm impersona una poliziotta con la sindrome di Asparger. Per entrare nel personaggio ha passato 4 mesi della sua vita fianco a fianco con una persona affetta dalla sindrome di Asparger, designata dalla relativa associazione Usa. Diane Kruger è così entrata nei panni della poliziotta Usa Sonya North, affetta dalla sindrome in questione e che opera ai confini con il Messico.

Un personaggio difficile, all’inizio viene quasi da detestare Sonya. Egle Santolini scrive su “La Stampa“:

Va a casa di un uomo per comunicargli che la moglie è stata ammazzata ed è così fredda e dura che quello la caccia. Guida come una matta sulla macchina lasciatale dalla sorella morta. Ha un segreto nel cassetto che inquieta i colleghi. All’inizio la prenderesti a schiaffi, questa Sonya Cross del dipartimento di polizia di El Paso. Eppure finirai per amarla, o almeno per capire le ragioni di un atteggiamento così scostante. La sindrome di Asperger, prima di tutto, e cioè quella condizione inscrivibile nella grande galassia dell’autismo che le rende così difficili i rapporti interpersonali.

Demian Bichir è invece Mario Ruiz, che con Sonya deve lavorare fianco a fianco tutti i giorni. È l’esatto opposto di Sonya: “Ruiz non si scompone se deve passar sopra al regolamento, è un padre di famiglia e non un lupo solitario come la collega di El Paso, ma tre figli gli bastano e infatti si è appena sottoposto a vasectomia” scrive Egle Santolini.

Diane Kruger è felicissima di poter interpretare il personaggio di un telefilm: “Questa è l’età d’oro dei serial, il cinema si fa guidare solo dagli incassi e qui invece si concepiscono storie profonde, moderne, con molte domande e non necessariamente tutte le risposte. Sono cresciuta conCharlie’s Angels e adesso non perdo una puntata di Mad Men, House of Cards , American Horror Story, Breaking Bad” si legge su La Stampa.

 

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