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La riscossa della donna “curvy”. Anche nella moda

La guerra delle donne con la bilancia, si sa, è un eterno problema. Acuito fino ad oggi anche dalla moda che mostrando modelle sempre più magre, soprattutto in passerella, di certo non ha aiutato le donne con taglie “normali” a sentirsi bene. Senza contare che spesso poi la visione dei fisici perfetti delle modelle fanno nascere, soprattutto nelle giovanissime, forti sensi di inadeguatezza che possono portare anche all’anoressia.

Qualcosa però sembra stia finalmente cambiando. Ne sono degli esempi il boom del Burlesque che vede donne che esibiscono un fisico da pin-up, sia che sempre più stilisti e case di moda si stanno accorgendo delle possibilità di mercato offerte dalle donne ‘curvy’ , con taglia superiore alla 46.

Insomma donne che sembrano donne e non più efebiche bambine, che indugiano nella cura del sé piuttosto che nel mortificarsi per quel “paio di chili di troppo”, ricordando sempre che il giusto peso non è importante solo a livello estetico ma sopratutto di salute.

Anche nell’editoria è in corso lo sdoganamento della “ciccia”: sono arrivati nelle librerie i primi testi sull’argomento, scritti da autrici italiane che hanno vissuto in prima persona il conflitto con la bilancia.

L’ultimo, uscito in questi giorni, è un diario di guerra autoironico e realistico, dedicato ai sentimenti vissuti da una donna in sovrappeso.  E’ scritto da Elena Guerrini, autrice, attrice e regista (‘Bella tutta! I miei grassi giorni felici’, edito da Garzanti) che spiega: “Solo dopo aver raggiunto gli ottanta chili, provato sessantotto diete diverse, contato per vent’anni le calorie di ogni cibo ingerito, lottato ogni mattina con la bilancia e con il metro, letto settanta manuali su come dimagrire per essere felici ho deciso di essere felice lo stesso senza dimagrire”.

“Dopo anni di dittatura estetica, le donne stecchino devono arrendersi e dividere democraticamente il trono dello stile con le donne curvy, morbida e seducente realtà. Ma come si fa ad essere tonde ed eleganti allo stesso tempo visto che il mondo della moda sembra popolato da avatar anoressiche?” si chiede Daniela Fedi, autrice con la collega Lucia Serlenga, di “Curvy. Il lato glamour delle rotondità” (Mondadori editore) in cui si svelano segreti, astuzie e indirizzi per imparare ad amare le proprie rotondità, raccontando storie di vita vissuta.

“Il 35% delle donne italiane supera la taglia 46. Ci sono 10 milioni di persone in sovrappeso e, secondo le proiezioni Eurostat, il 45% degli italiani nati nel 2011 sarà in sovrappeso a 40 anni di età.

Senza nulla togliere ai riconosciuti danni provocati alla salute dall’obesità una sana gestione delle curve aiuta perfino a non ingrassare più. Naturalmente senza fare la dieta. Il segreto per bloccare l’ago della bilancia è accettarsi, amarsi, muoversi, andare in palestra o fare attività fisica all’aria aperta tre volte la settimana” conclude Fedi.

Sposano la nuova tendenza sempre più stilisti che creano lingerie e abiti per bellissime donne formose.

La moda così include le comunissime taglie 46 e perfino 50 (la giunonica modella australiana plus size Robyn Lawley – nella foto-è adesso la testimonial della nuova campagna Calzedonia), progetta abiti, lingerie, calze e costumi da bagno con tessuti tagliati ad arte per esaltare, contenere, sostenere e valorizzare la bellezza esuberante.

Infine, per la prima volta, nelle boutique della penisola in questi giorni si svolgono lezioni di stile curvy per imparare a vestirsi e sentirsi affascinanti con abiti e accessori extralarge (Shape&Control Wolford e CultiSpa a Milano, Elena Mirò nelle principali città con l’aiuto delle esperte Daniela Fedi e Lucia Serlenga).

 

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