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Pranzo in riva al mare: quali “pietanze” portare?

ROMA – Con il caldo asfissiante degli ultimi giorni la voglia di mare sta diventando irresistibile ed è normale, alla prima occasione buona, sfruttare al massimo il tempo a disposizione. Allora, perché non pranzare in spiaggia? Un picnic in riva al mare può essere un’ottima occasione per coniugare l’aspetto balneare a quello culinario. Un pranzo in spiaggia, inoltre, è anche un utile diversivo per staccare la spina dal lavoro durante la pausa. Ecco alcuni consigli.

Quando si prepara il pranzo da portare in spiaggia, il primo fattore da considerare è la leggerezza. Le ricette fresche ed stive più consigliate sono le insalate di pollo, di grano, tonno e pomodori, tutte condite con un filo di olio, un pizzico di sale e aceto all’occorrenza. Se però volete variare sul tema, un’insalata di riso senza maionese o una pasta fredda sono sempre benvenute.

Anche i formaggi freschi ma leggeri, come la ricotta, accompagnati con dei cracker integrali, svolgono egregiamente la funzione di saziare, soddisfare e apportare sostanze nutrienti. Se avete tempo la sera prima, potete grigliare le verdure e lasciarle coperte con olio d’oliva e prezzemolo. La mattina scolatele per bene mettetele in contenitori a chiusura ermetica.

Da evitare quindi lasagne, polpettoni e cibi caldi. Piuttosto pensate alla frutta fresca (conservata in una borsa frigo), come l’anguria, che sazia e contribuisce in modo sostanziale all’idratazione del corpo, oltre che a fornire gli zuccheri.

 

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