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Tumori, chemio e radioterapia allontanano la gravidanza

Ammalarsi di tumore riduce di un terzo le possibilità di una gravidanza. E’ l’effetto delle cure per il cancro, come chemio e radioterapia, esaminato in uno studio condotto presso l’Università di Edimburgo e presentato al congresso della Società europea di riproduzione umana ed embriologia a Ginevra.

I ricercatori hanno analizzato tutti i tumori che, in Scozia, hanno colpito donne al di sotto dei 39 anni dal 1981 al 2012 e li hanno messi in relazione alle successive gravidanze. A fronte di circa undicimila gravidanze attese, tra le donne sopravvissute al cancro se ne sono avute solo 6.627, quasi il 40 per cento in meno, con differenze anche significative tra i diversi tipi di tumore.

Come ha sottolineato il professor Richard Anderson, del centro MRC per la salute riproduttiva dell’Università di Edinburgo, si tratta della “prima robusta evidenza dell‘effetto del cancro e delle sue terapie sulle gravidanze successive”.

Per questo motivo è importante cercare delle strategie per preservare la fertilità nelle ragazze e nelle giovani donne che si ammalano di tumore. E questo, sottolinea la Repubblica, per due motivi: per l’aumento del tasso di sopravvivenza nelle donne giovani con diagnosi di cancro e per il miglioramento dei risultati delle tecniche di congelamento degli ovociti e del tessuto ovarico per poter avere un figlio dopo la fine delle terapie.

 

 

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