Lo stress durante la gravidanza può influenzare la dieta del bambino

Lo stress durante la gravidanza può influenzare la dieta del bambino

7 Luglio 2022 - di Silvia

Lo stress durante la gravidanza può influenzare la dieta del bambino. E’ quanto emerge da una nuova ricerca di Michele Belot, professore del Dipartimento di Economia della Cornell University, pubblicata su Nutrition. “Essere esposti a eventi stressanti durante la gravidanza sembra avere un impatto negativo sulle preferenze dietetiche e sulla dieta dei bambini, e per ragioni che in realtà sono diverse da ciò che la madre sta mangiando”, afferma Belot. “Quindi ciò significa che dobbiamo pensare a come aiutare le donne incinte a gestire lo stress in un modo che potrebbe essere benefico per la madre e anche per il bambino”, ha specificato.

Per arrivare alle loro conclusioni i ricercatori hanno analizzato i casi di 213 madri di basso status socioeconomico che vivono nell’area di Colchester, nel Regno Unito, con bambini di età compresa tra 2 e 12 anni. I loro livelli di stress durante la gravidanza sono stati valutati mediante auto-segnalazione retrospettiva. I loro risultati hanno trovato “una considerevole associazione negativa tra l’esposizione in utero allo stress e la salubrità delle preferenze alimentari e della dieta del bambino”. L’esposizione in utero allo stress è negativamente associata al gradimento del bambino per i cibi acidi e amari.

“Lo stress durante la gravidanza potrebbe avere effetti dannosi a lungo termine sulla prossima generazione in termini di una dieta meno sana e le conseguenti implicazioni per la salute associate a questi effetti, come tassi più elevati di obesità e malattie legate all’obesità”, scrivono gli autori, che includono Nicoli Vitt (Università di Bristol), Martina Vecchi (Penn State) e Jonathan James (Università di Bath). “Di conseguenza, sosteniamo ulteriori ricerche per comprendere le fonti dello stress materno e la misura in cui queste possono essere alterate. L’assistenza prenatale e la consulenza preconcezionale potrebbero essere fondamentali per sviluppare strategie preventive per migliorare la salute pubblica”. FONTE: Medical X Press. Foto di Robster_91 da Pixabay.

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