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Disturbi del sonno? Stanchezza cronica? Come combatterli

Problemi di sonno? Difficoltà ad addormentarvi? Stanchezza di giorno? Sono dei possibili effetti della primavera. Se ne soffrite non siete i soli: questi disagi colpiscono sei italiani su dieci. E gli effetti sono più ampi di quelli che si possono immaginare: stress e irritabilità per uno su due.

I dati arrivano da un’indagine condotta su 2.300 italiani, uomini e donne tra i 20 e i 55 anni. Lo studio parla di una sorta di sindrome chiamata “crisi da risveglio”. Con possibili rischi a lungo termine.

L’arrivo della primavera provoca prima di tutto stanchezza cronica (62%), l’impressione al risveglio di essere più stanchi di quando si è andati a letto, seguita da un aumento dei livelli di irritabilità (52%), con continui sbalzi di umore (33%) e ipersensibilità ad ogni stimolo esterno (19%), mentre diminuisce sensibilmente la capacità di concentrazione (23%). A questo si aggiungono poi maggiori difficoltà respiratorie (14%) e disturbi legati all’appetito e alla digestione (12%).

Gli esperti danno alcuni consigli per minimizzare questi effetti. Innanzitutto evitare di lasciarsi prendere dall’indolenza, non concentrare tutto l’apporto calorico in un unico pasto e fare attenzione anche all’attività fisica: non bisogna eccedere, ma riprendere a muoversi gradualmente. Da evitare, poi, i cibi e gli alimenti che richiedono un processo digestivo particolarmente elaborato e quindi faticoso per l’organismo.

In primavera vanno privilegiati cibi ricchi di proteine (43%), come carne (meglio se bianca) e pesce, oltre a frutta e verdure (63%), meglio se di stagione. Sì anche ai formaggi freschi (26%), ricchi di calcio, mentre bisogna limitare i carboidrati (38%). Al fianco di un’alimentazione leggera e sana almeno 2 litri al giorno di acqua (71%).

Gli alimenti più consigliati per il “risveglio” sono pasta, legumi, cioccolato, frutta secca (ricchi di carboidrati, triptofano, magnesio e potassio) oltre a frutta e verdura di stagione come broccoli, carciofi, e fragole (ricchi di vitamina C, composti solforati, ferro e fibre)”.

 

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