Diabete, la scelta migliore a colazione che contrasta la glicemia

Diabete, dieta antiossidante tra le migliori per prevenirlo

ROMA – Scoprire di avere il diabete di tipo 2 può essere scoraggiante. Si tratta di una malattia cronica che richiede una costante gestione delle proprie abitudini alimentari, che devono essere mirate a tenere sotto controllo la glicemia per scongiurare la minaccia di picchi di zucchero nel sangue. Fortunatamente, molti studi suggeriscono che cambiando alcune abitudini nella nostra dieta possiamo tenere a bada i rischi di complicanze dovute al diabete. Tra questi, sembra che assumere in buone quantità un certo gruppo alimentare a colazione ci aiuta a tenere sotto controllo la glicemia.

Nello specifico, uno studio condotto dalla University of Missouri-Columbia e pubblicato su the Journal of Nutrition, conferma l’importanza del ruolo delle proteine all’interno della prima colazione per chi soffre di diabete di tipo 2: un primo pasto proteico in certi casi può aiutare a regolare il glucosio nel sangue e in particolare ad evitare i picchi di glucosio dopo la colazione e dopo il pranzo, caratteristici nei pazienti diabetici.

“Spesso le persone ritengono che la propria ‘risposta glicemica’ in un determinato pasto risulti identica a quella di altri pasti, ma non è davvero così”, ha spiegato Jill Kanaley, professore e presidente associato presso il Dipartimento di Nutrizione e Fisiologia della MU. “Per esempio, sappiamo che sia il contenuto di un pasto che l’orario con cui viene consumato possono fare la differenza, e se le persone saltano la colazione, la loro risposta glicemica a pranza potrebbe essere molto accentuata. Nel nostro studio, abbiamo scoperto che chi consumava la colazione mostrava poi un’adeguata risposta glicemica dopo pranzo”.

Kanaley e i suoi colleghi hanno monitorato i livelli di glucosio, insulina e diversi ormoni intestinali di tipo 2 – che aiutano a regolare la risposta all’insulina – dopo la colazione e dopo il pranzo. Sono stati preso in considerazione 12 individui con diabete di tipo 2, di entrambi i sessi ed età compresa tra i 21 e i 55 anni. I partecipanti allo studio hanno dovuto consumare per sette giorni una colazione ad alto contenuto proteico (composta al 35% di proteine e al 45% di carboidrati, 500 kcal) oppure una colazione ad alto contenuto di carboidrati (15% proteine e 65% carboidrati, 500 kcal); mentre il pasto successivo era un pranzo ‘standard’ ad alto contenuto di carboidrati.

I ricercatori hanno scoperto che mangiare più proteine ​​a colazione ha abbassato i livelli di glucosio post-pasto degli individui. I livelli di insulina erano leggermente elevati dopo il pranzo, il che ha dimostrato come l’organismo degli individui coinvolti abbia lavorato in maniera appropriata per regolare i livelli di zucchero nel sangue.

Il primo pasto della giornata è essenziale per mantenere il controllo glicemico durante i pasti successivi, in modo che davvero possa ‘riempire’ per il resto della giornata”, ha detto Kanaley. “Consumare la prima colazione spinge le cellule ad aumentare la concentrazione di insulina al secondo pasto, che rappresenta un elemento positivo perché dimostra che il corpo agisce in maniera opportuna, cercando di regolare i livelli di glucosio. Tuttavia, è importante per i pazienti diabetici di tipo 2 comprendere che alimenti differenti tra loro hanno un’influenza differente sull’organismo, e capire realmente qual è la loro risposta ai pasti, infatti essi devono monitorare il proprio glucosio”.

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