Cannabis light venduta nei Canapa Shop: “Non è esclusa la pericolosità”

Cannabis light venduta nei Canapa Shop: "Non è esclusa la pericolosità"

ROMA – Cannabis light venduta nei Canapa Shop: “Non è esclusa la pericolosità”.

(di Manuela Lantermino)

Il Consiglio superiore di Sanità mette in guardia: non è possibile escludere pericolosità nella Cannabis light, quella cioè venduta nei Canapa Shop molto diffusi anche qui in Italia. In un parere richiesto dal ministero della Salute sul tema, il Css ha affermato che “non può essere esclusa la pericolosità della Cannabis light”. Questo, in riferimento ai “prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa” – venduti nei cosiddetti ‘canapa shop’ diffusisi in tutta Italia – ma dei quali “non può essere esclusa la pericolosità”.

Il Css raccomanda quindi che non sia consentita la libera vendita.

I prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa sono attualmente venduti nei ‘canapa shop’ come un prodotto da collezione, dunque non destinato al consumo. Il Css mette però in guardia rispetto ad un possibile uso di tali prodotti, avvertendo che:

“Non può essere esclusa la pericolosità” della cosiddetta cannabis o marijuana light. per questo “raccomanda che siano attivate nell’interesse della salute individuale e pubblica misure atte a non consentire la libera vendita”.

Come riporta il Sole24Ore, il farmacologo Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano, commentando il parere del Css ha spiegato che la quantità di principio attivo contenuta nella cosiddetta cannabis light non è da condiderare una dose omeopatica e può comunque causare danni alla salute soprattutto nei giovani:

“Una concentrazione dello 0,2%, che può arrivare anche allo 0,6%, non è una dose omeopatica, può avere degli effetti sulle persone, non si può dire che sia innocua. Questo è valido soprattutto per i giovani, il cui cervello è ancora in formazione ed è quindi ancora più sensibile a questo tipo di sostanza, e sono sempre di più gli studi scientifici che testimoniano i danni cognitivi proprio sugli adolescenti. In assenza di ricerche che ci dicano che questa concentrazione non ha effetti, che al momento non ci sono, ritengo che la vendita indiscriminata sia da evitare».
Anche se si dovesse dimostrare che la cannabis light non è dannosa, prosegue l’esperto, ci sono altri effetti di cui tenere conto. «Sappiamo che le droghe leggere sono una ‘porta’ che favorisce poi il passaggio a quelle più pesanti – afferma Garattini – bisogna tenerne conto se si permette la vendita libera, anche se di una versione ‘light'”

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