Avocado: anche il noccio potrebbe avere effetti benefici

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ROMA – Non solo la polpa, anche il noccio dell’avocado potrebbe avere effetti benefici. Lo rende noto uno studio portato avanti dalla Penn State University, citato dal Daily Mail. Già nel 2013 un precedente studio dell’ateneo americano aveva scoperto che gli Aztechi e i Maya usavano questa parte del frutto scaldata o bollita per curare una serie di malattie, tra cui patologie riconducibili al diabete, ai problemi gastrointestinali e le infezioni parassitarie.

Allo stesso tempo ci sono stati studi che hanno messo in guardia dal consumo dell’estratto del seme. Una ricerca messicana del 2013 ha scoperto che alte dosi erano dannose per i topi, sebbene non causassero danni genetici. E uno studio israeliano del 1988 ha dimostrato che l’olio di semi di avocado aumentava l’accumulo di grasso nel fegato dei topi.

Quanto allo studio della Penn State, i ricercatori hanno sviluppato dei macrofagi, un tipo di globuli bianchi, e li hanno attivati ​​con una molecola proinfiammatoria, sia con che senza l’estratto di avocado. Hanno scoperto che quando l’estratto di avocado era presente, l’infiammazione risultava soppressa rispetto a quando non era presente nell’estratto.

“Il livello di attività che vediamo dall’estratto è molto buono”, ha detto un co-autore dello studio, il dr. Joshua Lambert, professore associato di scienze alimentari alla Penn State. “Il prossimo passo, prima di trarre ulteriori conclusioni sull’attività antinfiammatoria di questo estratto di semi di avocado, sarà la progettazione di studi su modelli animali”, ha affermato il Lambert. C’è poi il risvolto ecologista. Recuperare questa parte di scarto del frutto potrebbe essere utile per la raccolta dei rifiuti. Almeno per il momento però è scorretto parlare con certezza di “effetto curativo” del noccio di avocado. Sono necessari ulteriori studi sull’argomento.

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