Salute

Ascelle non sono profumate? Ecco da cosa nasce il cattivo odore

Ascelle non sono profumate? Ecco da cosa nasce il cattivo odore

ROMA – Le tue ascelle emanano cattivo odore? In estate questo problema diventa più critico perché si suda molto. Chi prende quotidianamente i mezzi pubblici pagherebbe oro per avere vicini di bus o metro sempre profumati ma così non è.

Perché le ascelle non emanano profumo di rose? Ora sembra esserci una risposta precisa a questo quesito. E’ stato scoperto uno dei punti chiave del processo per cui le molecole inodore, prodotte nelle nostre ascelle col sudore, vengono trasformate in sostanze chimiche volatili dall’aroma decisamente più aspro e pungente, spesso poco piacevoli da odorare. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Si apre così la strada ad una nuova generazione di deodoranti più efficaci, come spiegano i ricercatori dell’università di York nello studio pubblicato sulla rivista ELife.

Lo stesso gruppo di studiosi aveva precedentemente scoperto che è un piccolo numero di batteri della specie dello Stafilococco la causa dell’odore poco piacevole che a volte esce dalle nostre ascelle, ma non era chiaro come questi batteri potessero riuscissero a trasformare le molecole da inodore a puzzolenti. Un processo ora meno oscuro perchè ne è stato decifrato il primo passaggio: è stata infatti identificata e analizzata in dettaglio la struttura molecolare di una proteina ‘trasportatrice’, che permette ai batteri di riconoscere e inghiottire i composti inodore del sudore. “La pelle delle nostre ascelle offre una nicchia unica per questi batteri”, commenta Gavin Thomas, coordinatore dello studio.

“Molti deodoranti oggi agiscono un po’ come una bomba nucleare sotto le ascelle, inibendo o uccidendo gran parte dei batteri presenti per prevenire i cattivi odori, ma in realtà è solo un piccolo numero di loro a causarli”, continua. Questi batteri Stafilococco usano la proteina trasportatrice per riconoscere e ingoiare i composti inodore del sudore che poi trasformano in cattivo odore. Aver visto la struttura di questa proteina potrà aiutare a sviluppare nuovi tipi di deodoranti capaci di bloccarne funzionamento.