Allergia ai pollini, a rischio da marzo a settembre. Come curarla

ROMA – Primavera, tempo di allergie. Starnuti, prurito in gola, occhi che bruciano e lacrimano, naso che cola: i sintomi dell’allergia ai pollini sono questi. Generalmente compaiono tra febbraio e marzo, con l’arrivo dei primi pollini, ma il culmine arriva ad aprile e maggio, quando si aggiungono le graminacee e la parietaria.

Nell’arco dell’anno i mesi a rischio vanno da febbraio a maggio e poi a settembre. Ma con i giusti accorgimenti si possono evitare molti dei fastidi.  La prima strategia di solito è una terapia farmacologica, solitamente a base di antistaminici. Tra i vari tipi esistenti meglio usare quelli di ultima generazione, più sicuri.

Ci sono poi i cortisonici sotto forma di spray nasale. E fra poco dovrebbe arrivare nelle farmacie anche un nuovo spray che contiene un combinato di cortisonici e antistaminici. 

Nel caso si soffra anche di asma i farmaci migliori sono quelli che abbinano un cortisonico e un broncodilatatore. Contro i bruciori agli occhi si possono usare dei colliri.

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