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Lo stress positivo che allunga la vita: è anche questione di fede

ROMA – Lo stress positivo che allunga la vita: può sembrare un controsenso, ma è così. Esiste uno stress buono che ha effetti benefici sui telomeri dei cromosomi da cui dipende quanto si vive. La scoperta è stata svelata in occasione della Conferenza mondiale The Future of Science organizzata dalla Fondazione Umberto Veronesi, la Fondazione Giorgio Cini e la Fondazione Silvio Tronchetti Provera all’isola di San Giorgio a Venezia.

Che lo stress abbia effetti benefici oppure no dipende appunto dal patrimonio genetico che si trasmette nella replicazione cellulare. La lunghezza dei telomeri indica la lunghezza della vita. I danni sui telomeri portano a malattie. Se i danni vengono riparati non ci sono malattie e si vive più a lungo.

L’ultima scoperta, però, dice che i telomeri dipendono anche dalla psiche, da come ci sentiamo. Se si ha una vita serena, soddisfacente e mentalmente attiva si vive più a lungo.

Lo stress positivo, quindi, è fatto da “cose semplici”, si potrebbe dire: nessuna passione lacerante, sia odio o amore, ma fare una vita regolare, e magari stressarsi un po’ sì, ma per il lavoro che si ama. E avere una fede religiosa e praticarla: anche questo, dice la scienza, aiuta a vivere meglio e più a lungo.

 

 

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