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Maria Elena Boschi: “Nessuno può dirci come dobbiamo vestirci”

ROMA – “Nessuno può dirci come dobbiamo vestirci“. Maria Elena Boschi invita tutte le donne a sentirsi libere e a volersi bene. “Se il fidanzatino dice di non vestirci così, noi rispondiamogli grazie ma mi vesto come credo”: ha detto la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, intervenendo alla Camera alla presentazione di una app contro la violenza sulle donne destinata agli studenti.

“Ai ragazzi dico: se una ragazza dice un ‘no’, questo fa parte della vita, non è un affronto insuperabile. I no aiutano a crescere” ha specificato ancora Boschi. La sottosegretaria ha spiegato che la app “Noi e le donne” è uno dei 90 progetti selezionati dal Dipartimento Pari opportunità e per i quali sono stati complessivamente stanziati 5 milioni di euro. “Abbiamo scelto uno strumento, il telefonino, che spesso purtroppo viene usato per attacchi sessisti. Ma può essere un’arma di difesa invece che di offesa” sottolinea Maria Elena Boschi.

La app – ideata da una scuola di Novara – consente, attraverso le due varie funzioni, di chiedere aiuto collegando l’utente a un numero di soccorso e a una e-mail delle forze dell’ordine, o anche a un numero “amico”, cioè di una persona di fiducia. Molto utile, poi, è la funzione ‘Diario”, dove si possono annotare sia le emozioni che gli episodi di violenza vissuti. Una funzione che, secondo gli ideatori, può rivelarsi utile in caso di denuncia e di processo.

La app contiene anche i riferimenti normativi e le informazioni sui centri antiviolenza più vicini. Valentina Vezzali, deputata di Scelta Civica e promotrice della presentazione di oggi, ha ricordato che la Camera ha calendarizzato alcune mozioni su iniziative di contrasto alla violenza contro le donne, tra le quali due sue proposte di legge, una per introdurre il braccialetto elettronico per gli stalker violenti e l’altra per istituire un fondo per le vittime.