Grillo: “Niente fiducia, Bersani morto che parla”. Ma i grillini sono in rivolta

Beppe Grillo

ROMA – A due giorni dalle elezioni politiche 2013, Beppe Grillo sul suo blog è molto chiaro: “Bersani è uno stalker politico. Da giorni sta importunando il M5S con proposte indecenti invece di dimettersi, come al suo posto farebbe chiunque altro. E’ riuscito persino a perdere vincendo. Ha superato la buonanima di Waterloo Veltroni”. Dopo aver ricordato “i giudizi squisitamente politici” formulati da Bersani in questi mesi, dà al segreterio dem dello “smacchiatore fallito” che “ha l’arroganza di chiedere il nostro sostegno”.

In un tweet, poi, puntualizza: “Il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd (né ad altri). Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle”.

Immediata la risposta del leader del Partito democratico: “Quel che Grillo ha da dirmi, insulti compresi, lo voglio sentire in Parlamento. E lì ciascuno si assumerà le proprie responsabilità”. Bersani nel corso della giornata ha anche sentito al telefono il presidente francese Francois Hollande. “L’Unione Europea – ha detto – ascolti il messaggio che arriva dal voto italiano”.

Intanto, le intenzioni di Grillo sono più che chiare: spinge per un governissimo Pd – Pdl per far perdere altri consensi ai due partiti. Il comico insiste e in un’intervista data in serata alla Bbc infatti “pronostica”: “Pier Luigi Bersani farà un accordo con Silvio Berlusconi”. E ribadisce che non il Movimento 5 Stelle non darà il suo sostegno a nessun nuovo governo e che si aspetta che in Italia vi saranno nuove elezioni entro un anno. “Oggi in Italia succederà quello che è successo in passato – afferma – la destra e la sinistra si uniranno e governeranno un Paese di macerie di cui sono responsabili. Durerà un anno, massimo poi vi saranno ancora le elezioni. Ed, ancora una volta, nelle elezioni, il movimento 5 Stelle cambierà il mondo”.

Ora però Beppe Grillo deve fare i conti con l’elettorato, e sul suo blog si sono scatenati i commenti: alcuni sono duri, alcuni rinfacciano di non aver consultato “la base”. E su internet già c’è la petizione di Viola Tesi, per raccogliere i grillini che non condividono il “capo”. Grillo ha parlato a nome del Movimento 5 Stelle, ma esprimendo la sua opinione. O l’opinione di una parte del movimento. O esprimendo l’opinione della maggior parte. Di certo, la sua opinione non coincide con quella di tutti.

Sul blog di Grillo appaiono, come ovvio e come sempre, quelli favorevoli alla decisione del leader. La novità è che ci sono molti che invece sono contrari. Sono quelli che chiedono “responsabilità” e cioè non una “chiusura a prescindere” su tutto.

L’agenzia Public Policy, ad esempio, ha raccolto alcuni dei commenti più significativi

Quelli contro Grillo

Davide da Milano scrive: “Considero la vittoria di M5S come la ‘cosa pubblica’ più bella degli ultimi tempi. Ora però, politicamente parlando, dobbiamo guadagnarci con tutto questo e ne abbiamo l’opportunità: governando e chiedendo ciò che vogliamo e non possono rifiutarcelo! Non stiamo all’opposizione, governiamo! Non vuol dire vendersi ma ottenere quello per cui ci siamo battuti”.

Giorgio osserva: “Se non si forma un governo non ci sarà nessun’Aula e nessuna legge da votare volta per volta”.

Giovanni: “Ma, Beppe, la campagna elettorale è finita e non puoi dire al segretario di un altro Partito che si deve dimettere…da Segretario! Ci mancherebbe che ora Bersani ti rispondesse che tu lo hai chiamato Gargamella etc etc e poi aspettiamo la Mamma che con due ceffoni mette pace! Beppe, convinciti, ora si tratta di governare”.

Luigi: “Caro Grillo, non perdiamo un’occasione d’oro per far del bene all’Italia e a noi stessi. Concordiamo con il PD i punti che possiamo avere in comune (e credo siano molti). Diamo loro la fiducia ben sapendo di poterla togliere in qualsiasi momento”.

E anche la mattina del 28 i commenti negativi ci sono, eccome.

Fiorenza: Io seguo il movimento da anni, vi ho sostenuto finanziariamente e vi ho votato con grande fiducia nella vostra voglia di cambiare e di fare tutte quelle leggi necessarie al cambiare questo paese, a partire dalla legge elettorale. ORA avete la possibilità di dettare voi l’agenda del governo, di fare quello che è nel programma. Ritengo che far parlare il proprio orgoglio faccia solo male al paese. Vi prego, riconsiderate la possibilità di formare il governo, dettando voi l’agenda (tenete il PD per le p___e, diamine!), e di ricostruire questo paese in macerie, ma ORA NON FRA 1 ANNO. Non c’è tempo, vi prego fatelo adesso. Temo, fra l’altro, che parte del 25% dei vostri voti provenga da persone che vi hanno votato per cambiare nei fatti e non nelle parole, e che farebbero fatica a rivotarvi fra 1 anno se adesso vi tirate indietro.

Quelli con Grillo

Paolo Rossi scrive: “Finalmente…. il post che volevo. Noooo cari signori della mala politica, nessuna alleanza…”.

Francesca: “Basta con questa politica del kaiser! Nessuna alleanza, non ci vendiamo per un piatto di lenticchie e non tradiremo chi ha votato il Movimento per 30 denari! Coerenza fino alla fine!”.

Matteo: “Al di là di quello che dicono i partitelli che hanno abbindolato ancora una volta una bella fetta di Italioti, adesso che sento Beppe frenare gli entusiasmi di alleanze varie …. be…. sto un po’ meglio

DuilioALLEARSI CON IL PD = SANCIRE LA FINE DEL M5S

La storia politica italiana recente insegna, chi si è alleato è svanito nel nulla…

DURI E PURI da adesso in poi

DURI E PURI

Abbiamo cambiato l’Italia, continuiamo a tener fede ad un nuovo modo di fare politica.

NO ALL’Alleanza con il PD.

NO ALL’Alleanza con il PD.

NO ALL’Alleanza con il PD.

NO ALL’Alleanza con il PD.

NO ALL’Alleanza con il PD.

NO ALL’Alleanza con il PD.

 

Quelli contro l’autocrazia

Alex: “Spero vivamente che questo tuo post sia uno sfogo momentaneo e che non ti venisse neanche in mente di prendere decisioni così importanti da solo senza consultare la base. Quindi se non vogliamo che il M5S diventi solo un folcloristico esercizio di politica dalla vita breve, per favore resisti a possibili tentazioni di autocrazia e fai un piccolo passo indietro”.

Emiliano: “Ma dov’è finita la democrazia orizzontale? Uno vale uno? Una decisione così importante chi l’ha presa? Beppe Grillo? E chi è? La campagna elettorale è finita, ora servono decisioni e responsabilità, perché se il Paese finisce a put*** o in mano a Berlusconi la colpa sarà anche di queste continue sparate”.

La petizione online

Viola Tesi, studentessa fiorentina di 24 anni, chiede a Grillo di votare la fiducia “per cambiare l’Italia”: “Queste elezioni sono costate quasi 400 milioni di euro, ricorda la precisa Viola. Non è difficile capire ciò che gli elettori chiedono.A voi, che siete i nostri dipendenti, è stato dato un mandato. Raccogliete questa sfida e cominciamo subito a cambiare l’Italia, per il bene di tutti. Caro Beppe, non sprecare il mio voto. L’ho dato con la testa e con il cuore”. Per questo ha promosso una petizione in cui amalgamare tutti i grillini che non vogliono “opposizione a tutti i costi”.

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