Presidenziali Messico: la sfida si basa sul sex appeal

CITTA’ DEL MESSICO – Temi alti, si fa per dire, si affrontano nella politica messicana: mentre i grandi del mondo sono riuniti a Los Cabos nel G20 per affrontare la crisi mondiale, a sei giorni dalla presidenziali, due candidati si affrontano invece sul tema dell’appeal sessuale.

Il candidato favorito, il bel Enrique Pena, in corsa per il Partito rivoluzionario istuzionale (Pri), che punta a ritornare al potere dopo aver governato per 70 anni consecutivi fino al 2000, punta sulla seduzione come punto forte della sua campagna.

Tant’è che la settimana scorsa, il 40,8% delle donne interpellate in un sondaggio, hanno detto che voteranno per lui perché ”es un biscocho”, biscotto letteralmente ma più o meno equivalente a ‘affascinante’.

Nei suoi comizi spesso ragazzine, ma anche donne in là con gli anni, gli urlano in coro: ”Enrique, bombon, contigo fino al colchon” (più o meno ‘Cioccolatino, con te anche sul materasso”).

Oggi, non ha voluto essere da meno, la rivale Josefina Vazquez Mota che, grazie all’appoggio delle donne ha stracciato gli avversari nelle primarie per la candidatura del Partito di Azione Nazionale (Pan), di destra al governo da 12 anni. Terza nei sondaggi, in un comizio a Mazatlan, ha invitato le sue militanti ”a lasciare senza ‘cuchi-cuchi’ (cioè senza sesso ndr.) per un mese gli uomini che non andranno alle urne, e a gratificare invece con un mese di doppio ‘cuchi-cuchi’ chi lo farà”.

Un po’ defilato in questo tipo di rincorsa agli elettori Lopez Obrador, candidato della coalizione Movimento Progressista di sinistra. Secondo nei sondaggi vuole cercare di evitare quanto è accaduto sei anni fa, quando perse la presidenza solo per uno 0,56% nei confronti di Felipe Calderon.

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