Senzatetto usati come antenne wi-fi: polemiche ad Austin

Homeless diventano antenne wifi 04

AUSTIN (TEXAS, STATI UNITI) –  Tredici homeless vengono utilizzati come punti di accesso alla Rete, per aiutarli a raccogliere qualche soldo. Succede al SXSW Interactive di Austin, uno dei maggiori festival di musica, cinema e tecnologia d’America. In Rete però, l’iniziativa non è stata accolta bene, e decine di persone hanno gridato allo scandalo: si può trasformare infatti, una persona in infrastruttura?

Ad aver avuto questa “geniale” idea è l’agenzia di comunicazione Bartle Bogle Hegarty, che ha pensato di assumere gli homeless (in maggioranza neri) per trasformarli in hotspot Wi-fi da mandare in giro per i padiglioni del festival a vendere accessi alla Rete. Gli homeless hanno con sè un dispositivo 4G-to-Wi-Fi e vestono una maglietta con la scritta “Sono un hotspot 4G” . Tramite un pagamento PayPal vendono i codici di accesso alla loro connessione.

Questa iniziativa, dopo essere stata rivelata dal New York Times, ha sollevato molte polemiche. Gli autori della campagna hanno difeso l’idea ed hanno spiegato che si tratta di un’iniziativa benefica realizzata con l’associazione Front Steps per consentire ai senzatetto di racimolare qualche soldo.

Secondo l’agenzia si tratterebbe di una vendita simile ai giornali effettuata però in “versione 2.0”. Su Twitter però, si è scatenata la polemica: a finire sotto accusa è la trasformazione di esseri umani in antenne ambulanti e la scritta sulla maglietta “homless hotspots” giudicata da molte persone “disumanizzante”.

A seguire immagini e video dell’iniziativa di Austin che ha scatenato molte polemiche. Si tratta di un homeless usato come “hotspot”, ovvero uomo-antenna che “irradia” una connessione wi-fi (Ap/LaPresse)

 

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