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E’ morto Lucio Dalla, artista eclettico e generoso

Lucio Dalla 05

BOLOGNA – Lucio Dalla, apprezzatissimo cantautore italiano con quasi 50 anni di carriera alle spalle, è morto improvvisamente questa mattina a Montreux in seguito a in attacco cardiaco. Avrebbe compiuto 69 anni il 4 marzo. Artista eclettico e raffinato, polistrumentista di formazione jazz, la sua produzione musicale ha spaziato tra generi e stili, dal soul al beat al pop. Ha pubblicato 29 album in tutto, 23 da studio e 6 live. L’ultimo concerto la sera del 29 febbraio, nell’ambito della tournèe per la promozione del suo ultimo disco ‘Questo è amore’.

Lucio Dalla, apprezzatissimo cantautore italiano con quasi 50 anni di carriera alle spalle, è morto improvvisamente la mattina del 1 marzo a Montreux in seguito a in attacco cardiaco. Avrebbe compiuto 69 anni il 4 marzo. Artista eclettico e raffinato, polistrumentista di formazione jazz, la sua produzione musicale ha spaziato tra generi e stili, dal soul al beat al pop. Ha pubblicato 29 album in tutto, 23 da studio e 6 live. L’ultimo concerto ieri sera, nell’ambito della tournèe per la promozione del suo ultimo disco ‘Questo è amore’.

Nato a Bologna il 4 marzo 1943, nel 1962 entra come clarinettista nel gruppo dei Flippers, ma il suo debutto nella canzone avviene nel 1964 grazie all’interessamento di Gino Paoli che ha intenzione di fare di Dalla il primo cantante soul italiano. Dal 1965 al 1970 si impegna su due fronti, quello della sperimentazione che spesso entra in contatto con il movimento beat, e quello delle prime composizioni musicali che si avvalgono dei testi di autori come Sergio Bardotti, Gianfranco Baldazzi e Paola Pallottino. Nel 1970 il primo successo come compositore: Gianni Morandi incide la sua ‘Occhi di ragazza’ e la porta in vetta alle classifiche di vendita.
Nel 1971 inizia segna la sua ascesa, quando al Festival di Sanremo presenta ‘4/3/1943’, ribattezzata dal pubblico ‘Gesù Bambino’. Seguono ‘Piazza Grande’, ‘Il gigante e la bambina’ e ‘Itaca’, tutti brani destinati ad entrare nel suo immenso repertorio.
Dal 1974 al 1977 collabora con il poeta bolognese Roberto Roversi e dal sodalizio nascono i tre album ‘Il giorno aveva cinque teste’, ‘Anidride solforosa’ e ‘Automobili’, attorno a cui nascono spettacoli teatrali.

Nel 1977, con l’album ‘Come è profondo il mare’, Dalla debutta anche come autore dei testi delle proprie canzoni e arriva il consenso popolare, che cresce con ‘Lucio Dalla’ del 1978 e con ‘Banana Republic’, la tournèe del 1979, seguita da disco dal vivo, con Francesco De Gregori. Seguono ‘Dalla’ (1980); ‘Lucio Dalla Q-disc’ (1981); ‘1983’ (1983); ‘Viaggi organizzati’ (1984); ‘Bugie’ (1986) e ‘Dallamericaruso’ (1986), doppio dal vivo con la canzone-capolavoro ‘Caruso’, riconosciuta come una delle più belle nella storia della musica contemporanea, venduta in nove milioni di copie in tutto il mondo in decine di versioni, tra cui la storica interpretazione di Luciano Pavarotti.

Tra 1988 e il 1989 prende il via il progetto Dalla-Morandi: disco e tournée registrano un altro grande successo. Nel 1990 la canzone ‘Attenti al lupo’, inserita nell’album ‘Cambio’, raggiunge il record di vendite in Italia con quasi 1 milione 400mila copie. Segue il tour, documentato nel live ‘Amen’ e, nel 1994, l’album ‘Henna’.

Nel 1996 un altro traguardo discografico: l’album ‘Canzoni’ supera il milione 300mila copie classificandosi come l’album più venduto del decennio in Italia. Seguono ‘Ciao’ (1999), ‘Luna Matana’ (2001), ‘Lucio’ (2003), ‘12000 lune’, un triplo cd contenente oltre 50 tra i suoi più grandi successi e 3 brani inediti (2006), ‘Il contrario di me’ (2007), ‘Angoli nel cielo’ (2009), ‘Work in Progress’ (2010) e ‘Questo è amore’ nel 2011.

Decine i duetti, da Elio e le Storie Tese a Gigi D’Alessio, da Mina a Marco Mengoni, da Renato Zero a Rita Pavone. Ma Dalla continua a produrre nell’ambito della musica jazz, con innumerevoli collaborazioni, e della classica, come nel 1997 la sua versione di ‘Pierino e il lupo’ di Prokofiev rappresentata anche a Roma nell’Auditorium di Santa Cecilia. Nelle estati del 1998 e 1999 è in tournée con la Grande Orchestra Sinfonica di 76 elementi diretta dal maestro Beppe D’Onghia con la quale rilegge i brani più famosi del suo repertorio.
Nel 2003 debutta ‘Tosca. Amore disperato’, opera che Dalla scrive ispirandosi alla ‘Tosca’ di Puccini. L’opera supera i 350mila spettatori nelle rappresentazioni di Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Trieste, Napoli, Verona, Klagenfurt.

Dalla cura inoltre la regia teatrale dell’Opera lirica ‘Arlecchino’ di Ferruccio Busoni, rappresentata il 30 marzo 2006 al Teatro Rossini di Lugo di Romagna, nell’ambito del Lugo Opera Festival. L’opera, insieme al ‘Pulcinella’ di Igor Stravinskij sempre per la regia di Dalla, è nel cartellone 2007 del Teatro Comunale di Bologna e al Wexford Opera Festival in Irlanda.
Nel 2008 debutta al Teatro Duse di Bologna la ‘Beggar’s Opera’ di John Gay diretta da Lucio Dalla con Peppe Servillo nella parte di Macheath.

Dalla mostra la sua estrema versatilità intraprendendo carriere parallele. Come compositore, si è occupato delle musiche da film per Monicelli, Antonioni, Giannarelli, Verdone, Campiotti, Placido e altri. È ideatore di programmi di successo come ‘Taxi’ su Rai3, ‘Te voglio bene assaje’ e ‘Mezzanotte: angeli in piazza’ e ‘La Bella e la Besthia’ su Rai1 con Sabrina Ferilli. Inoltre, compare in moltissimi di film di cui ha spesso curato la colonna sonora, tra cui ‘I sovversivi’ di Paolo e Vittorio Taviani (1967), ‘Borotalco’ di Carlo Verdone (1982), 1987, ‘I picari’ di Mario Monicelli (1987), ‘Al di là delle nuvole’ di Michelangelo Antonioni (1995), ‘Prima dammi un bacio’ di Ambrogio Lo Giudice (2003), ‘Quijote’ di Mimmo Paladino dove interpreta Sancho Panza (2006), ‘Gli amici del bar Margherita’ di Pupi Avati (2009).

Alla fine del 2001, esce il libro di racconti ‘Bella Lavita’ (Rizzoli). Nell’anno accademico 2002-2003, Dalla è docente di ‘Tecniche e linguaggi pubblicitari’ presso l’Università di Urbino. Cura inoltre per anni una galleria d’arte contemporanea a Bologna, la No Code, sede di eventi e happening extra-musicali.

Negli ultimi 2 anni il cantautore bolognese propone, nei maggiori teatri e spazi italiani, i suoi classici in versione jazz, con una serie di concerti accompagnato con una formazione di grandissimi musicisti jazz (Stefano Di Battista, Dedè Ceccarelli, Julian Mazzariello, Rosario Bonaccorso).

Nel 2010 torna sul palco con Francesco De Gregori a più di 30 anni da ‘Banana Republic’, col progetto ‘Work in progress’ con una tournée e un doppio cd.

L’8 novembre 2011, l’uscita del doppio cd ‘Questo è Amore’, suo ultimo progetto discografico mirato alla riscoperta di suoi brani meno noti al grande pubblico, scelti all’interno della sua vasta produzione, con in più 3 inediti e un duetto con Marco Mengoni.
La sua ultima apparizione televisiva è al Festival di Sanremo in duetto con Pierdavide Carone. E ieri sera l’ultimo concerto, a Montreux.

Negli ultimi 2 anni il cantautore bolognese propone, nei maggiori teatri e spazi italiani, i suoi classici in versione jazz, con una serie di concerti accompagnato con una formazione di grandissimi musicisti jazz (Stefano Di Battista, Dedè Ceccarelli, Julian Mazzariello, Rosario Bonaccorso).

Nel 2010 torna sul palco con Francesco De Gregori a più di 30 anni da ‘Banana Republic’, col progetto ‘Work in progress’ con una tournée e un doppio cd.

L’8 novembre 2011, l’uscita del doppio cd ‘Questo è Amore’, suo ultimo progetto discografico mirato alla riscoperta di suoi brani meno noti al grande pubblico, scelti all’interno della sua vasta produzione, con in più 3 inediti e un duetto con Marco Mengoni.
La sua ultima apparizione televisiva è al Festival di Sanremo in duetto con Pierdavide Carone. E ieri sera l’ultimo concerto, a Montreux.

(Foto LaPresse)

 

 

 

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