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Vecchia Jane, artista rivelazione del Vintage Market: “I social la mia galleria a cielo aperto”

Se è vero che le donne sono così, “dolcemente complicate”, Francesca Lippa, in arte Vecchia Jane, ha trovato il modo più diretto e vivo per rappresentarle.

Per anni è stata restia nel far conoscere alla moltitudine le sue illustrazioni, ma all’ultimo Vintage Market di Roma, chi è passato davanti alla sua postazione non ha potuto non fermarsi, tirare fuori lo smartphone e scattare una foto alle sue stampe.

Le donne protagoniste delle sue opere parlano da sole. Un linguaggio semplice, quello che oggi fa breccia nella sensibilità di quante ne hanno passate un po’ nella vita e dicono: “Ok, ora voglio tornare a essere protagonista della mia vita”.

“Non guardarti indietro”, “Cercami tra le righe”, “Guarda più in fondo”, sono solo alcune delle frasi che accompagnano i suoi soggetti femminili. Protagoniste dalla forte personalità, libere, che non temono di affrontare gli up and down della vita.

Abbiamo incontrato Francesca in un bar di Trastevere, uno di quei posti dove potresti trovare seduto un soggetto delle sue illustrazioni, seduto a sorseggiare un buon caffè. Ecco cosa ci ha raccontato.

Francesca, quando è iniziata la passione per l’arte?

VJ: “Ho sempre disegnato, poi però avendo fatto studi completamente diversi non ho mai messo davvero in pratica la mia arte. Ricordo che la notte dipingevo e disegnavo quando avevo finito di studiare”.

Cosa ti ha spinto a dare una svolta alla situazione, dando voce alla Vecchia (nuova) Jane che è dentro di te?

VJ: “Il disegno è sempre stato uno sfogo, un bisogno, un’espressione. Sotto tanti aspetti non mi sono espressa, da qualche parte doveva uscire”.

Pensi che ci siano delle caratteristiche comuni fra le donne che scelgono le tue opere?

VJ: “Ho notato che c’è un filo comune, quello della donna malinconica, a volte dark o pensierosa, lettrice, una che non ama guardarsi indietro”. 

Nella tua attività quotidiana hai dei punti di riferimento? C’è qualche collega da cui trai ispirazione?

VJ: “Mi guardo molto intorno, quando posso fotografare io il soggetto lo faccio, oppure, se vedo qualcosa che mi colpisce, amo riprodurla in base a quello che vedo, magari aggiungendo una frase. Posso alzarmi anche la notte per scriverla!”.

Qual è il tuo rapporto con i social media? Pensi che possano aiutare gli artisti emergenti a farsi conoscere dagli utenti?

VJ: “Instagram è stata una finestra sull’arte. Mi ha permesso di entrare in gallerie che altrimenti non avrei mai visto. Conoscere artisti, anche minori, che non avrei potuto conoscere, con la possibilità di partecipare a dei workshop on line. Per come uso io i social, hanno un valore assoluto. Considero Pinterest una galleria a cielo aperto”.

Il tuo quartiere, l’Eur, o più in generale Roma, hanno influenzato le tue creazioni? 

VJ: “Non mi sento geolocalizzata. Mi piace immaginare che sia la persona che vede una mia illustrazione a contestualizzarla”. 

C’è un punto in particolare in cui vorresti vedere posizionate le tue illustrazioni, all’interno delle case di chi le ha acquistate?

VJ: “Non ho una location ideale. Penso che ogni illustrazione, se comprata e inserita nella casa di qualcuno, è stata presa perché ha trasmesso qualcosa”. 

Hai preso parte per la prima volta al Vintage Market di Roma. Cosa ha rappresentato per te questa esperienza?

VJ: “Ho sempre tenuto i miei disegni per me. Mi piace l’idea di un market in cui c’è un mercato alla portata di tutti. Mi piace l’idea del movimento. Ho avuto la curiosità di partecipare perché io stessa ho sempre preso parte a questi eventi. Mi sono ritrovata a parlare con estranei di argomenti comuni. E’ stato bello”.

La creazione che ha avuto più successo al Vintage Market?

VJ: “La tazza con scritto Coffee e Psychotherapy. Poi la t-shirt con una ragazza di spalle che acquista dei vinili…Comunque donne con caratteristiche molto forti”.

Alcuni dettagli dei corpi delle donne che dipingi sono apparentemente incompleti o non definiti. E’ un caso?

VJ: “Non è un caso, mi piace non definire, andare fuori dai bordi. Non è il tecnicismo che definisce l’arte. Un colore andato fuori può colpire quanto un corpo perfetto”.

Come e dove è possibile acquistare le tue creazioni?

VJ: “Sto creando il mio sito dove ci sarà uno shop on line. Andranno in stampa nuove illustrazioni e poi sicuramente a settembre parteciperò a una serie di market. Poi mi piacerebbe pensare alla mia casa come una galleria d’arte”.

Nella vita fai un altro lavoro, per nulla attinente all’arte. In futuro ti piace l’idea di vederti artista a tempo pieno?

VJ: “Mi piace immaginarmi nella veste di illustratrice a tempo pieno, mai dire mai. Neanche pensavo di partecipare al market”.

Domanda finale, di rito con il lockdown alle spalle. In quale punto del globo sogni di fuggire appena avrai la possibilità?

VJ: “Mi piacerebbe andare in Giappone, dove mi è stato detto che c’è un tipo di attrazione per il tipo di illustrazioni che faccio”.

Per maggiori informazioni: francescalippa@icloud.com

Instagram: @vecchiajane.

Silvia Di Pasquale.