moda

Vogue USA, per la prima volta una modella transgender in copertina

Si infrange un altro soffitto di cristallo. Per la prima volta una modella transessuale sarà sulla copertina di Vogue Usa. Ariel Nicholson, 20 anni, farà storia sul numero di settembre. Con il titolo ‘Generation America’, la copertina mostra la Nicholson in posa con altre modelle, Anok Yai, Bella Hadid, Precious Lee, Kaia Gerber, Yumi Nu, Lourdes “Lola” Leon e Sherry Shi, con l’obiettivo di dare un esempio di diversità del paese.

copertina settembre di Vogue USA

In un post su Instagram, la modella Ariel Nicholson scrive: “Sono così entusiasta di condividere con voi la mia prima copertina su Vogue America! Settembre 2021. Avere l’opportunità di partecipare a questo cambio nel panorama della moda è un sogno che diventa realtà. Grazie Anna, Tonne, Gabby, Ethan e l’intero team di @voguemagazine. Tutto questo è così speciale per me!”

Il numero di Vogue precede il Met Gala del Costume Institute, l’evento mondano dell’anno a New York, anch’esso impegnato nella celebrazione del diverso a cominciare dal menu che per la prima volta da 1948 sarà vegano.

La Nicholson segue le orme di Valentina Sampaio e Laverne Cox, le prime modelle transessuali ad apparire rispettivamente sulle copertine di Vogue Paris e British Vogue.

Negli ultimi tempi, Vogue si sta impegnando molto per stare al passo con la nuova epoca. Alcuni mesi fa, Anna Wintour, direttirce di Vogue USA, si è scusata con tutte le persone di colore che gravitano intorno al magazine di moda.

“Abbiamo sbagliato a pubblicare immagini o articoli che possono aver ferito o riflesso razzismo” ha detto. “Condivido quel che state provando. Lo dico soprattutto ai neri del nostro team: non riesco a immaginare come abbiate vissuto questi giorni”, ha scritto Anna Wintour in riferimento al Black Lives Matter.

Anna Wintour, le scuse

Anna, nel memo allo staff, si è assunta “piena responsabilità” per “errori e offese” commessi da Vogue durante il suo mandato. “Lo dico chiaro e tondo. So che Vogue non ha trovato abbastanza modi di dare spazio a giornalisti, fotografi, stilisti e altri creativi. E abbiamo sbagliato pubblicando immagini o articoli che possono aver ferito o riflesso razzismo”.

Leggi anche: Anna Wintour: “Dopo la pandemia prevedo boom di beni di lusso e ritorno ai ruggenti anni ’20”.