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MICAM ShoEvent, calzature made in Italy ruolo centrale nel mercato

MILANO – Si rinnova l’appuntamento con MICAM ShoEvent, la manifestazione internazionale di riferimento per il settore delle calzature di fascia alta e medio-alta, che ha aperto ieri i battenti e sarà in scena fino al 7 marzo presso i padiglioni di Fiera Milano Rho. La rassegna, organizzata da ANCI, Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, presenta i must-have e le collezioni per l’autunno/inverno 2012/2013 di 1560 espositori, di cui 609 stranieri, per un’esposizione che si estende su una superficie netta totale di 68.596 mq.

“MICAM ShoEvent è l’occasione ideale per lanciare un segnale forte a tutto il settore – ha dichiarato Cleto Sagripanti, presidente di ANCI. Grazie al nostro impegno costante la manifestazione ha riconfermato il proprio ruolo centrale per il mercato internazionale delle calzature, un risultato non semplice e non scontato in un momento di incertezza generale, che ci riempie di orgoglio e ci sprona a proseguire il nostro lavoro. Per questa edizione, abbiamo cercato nuove strade per rafforzare ulteriormente questa straordinaria vetrina del made-in-Italy nel mondo, accrescendo l’orientamento internazionale dell’evento e coinvolgendo importanti marchi ad alto contenuto moda”.

Per quanto riguarda l’andamento dell’industria calzaturiera italiana, il 2011 è stato positivo: si è registrato infatti un incremento della produzione del 4,8%. Inoltre le esportazioni, che rappresentano l’80% del fatturato del settore, sono cresciute del 14%. Solo il mercato interno continua a essere in difficoltà. Per la prima volta inoltre, dopo molto tempo, anche il dato sull’occupazione (+1%) torna a far sperare, indicando che sono stati creati 700-800 nuovi posti di lavoro in questo comparto. Crescono lievemente i primi tre mercati di sbocco (Francia +11%, Germania +8,8% e Usa +14%), in calo invece Spagna, Austria e Regno Unito. Molto positivi i risultati conseguiti in Russia, con un +20% in valore e un +15,2% in volume, e soprattutto nel Far East: +20,1% in Giappone, +47% a Hong Kong e +85% in Cina.

 

Fonte: Pambianco

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