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Sesso in gravidanza, consigli per farlo in tranquillità

ROMA – Sesso durante la gravidanza? Basta tabù: si può fare. L’importante è farlo quando ce lo si sente, e parlarsi molto. Veronica Mazza su D, il femminile di Repubblica, spiega quali precauzioni prendere per avere una vita sessuale gratificante anche durante i nove mesi prima della nascita del bebè.

Mazza ha intervistato due esperte, Maria Claudia Biscione, psico-sessuologa, e Valentina Berlinghieri, ginecologa. Le due dottoresse avvertono che alcune donne possono perdere la libido, soprattutto nei primi mesi, quando maggiore è la preoccupazione per il feto che si sta formando. Ma con il passare dei mesi, soprattutto nel secondo trimestre, la donna prende coscienza del proprio stato e spesso ritrova una maggiore femminilità e anche sensualità, e quindi è molto più disposta ad avere rapporti sessuali.

A volte, però, sono i padri a vivere male la gestazione:

“Alcuni uomini sembrano davvero inibirsi di fronte alla propria donna quando è incinta, sia per una questione fisica – sembra loro molto più “delicata” e provano il terrore di poter far male al feto – sia da un punto di vista psicologico, quasi come se l’idea del sesso potesse immediatamente contaminare la “sacralità” della maternità. Quelli che invece riescono a rilassarsi e sintonizzarsi con la crescita della pancia, riescono a provare empatia, straordinaria vicinanza e un senso di completezza nella relazione. Tutti elementi che, come ormai accreditato da moltissimi studi scientifici, creano anche il miglior presupposto perché tutto torni “come prima” dopo la nascita”.

Il consiglio principale delle due esperte è di parlarsi molto in coppia, cercare di comprendere le paure del proprio partner e non mettergli fretta.

Ci sono però delle condizioni in cui è meglio astenersi dal sesso durante la gravidanza: sono la minaccia di aborto o di parto prima del termine, precedenti parti prematuri o aborti, il distacco della placenta, pregressi interventi al collo uterino, attività contrattile e rottura prematura delle membrane. Una volta superato il problema si possono avere dei rapporti, ma è meglio prima consultare il proprio ginecologo.

Il sesso, spiegano le esperte, fa bene anche al bambino:

“Il bimbo è ben “ammortizzato” e protetto all’interno del sacco amniotico e che è accuratamente isolato da un tappo mucoso, perciò, in nessun modo, può essere disturbato durante il rapporto. Sembra, invece, che gradisca molto la sensazione di benessere che prova la mamma, dovuta al rilascio di endorfine che entrano subito in circolo. Durante il rapporto, infatti, il battito cardiaco rallenta e i suoi movimenti sono meno vivaci, come se rimanesse in attesa di qualcosa; subito dopo, riprende a muoversi con più vigore di prima. Psicologicamente, nell’ultima fase della gravidanza quando il bambino fa ben sentire la sua presenza, aumenta il senso di pudore genitoriale”.

 

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