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Contraccezione d’emergenza: a chi chiedere un aiuto

ROMA – Se ne parla poco, nelle scuole e in famiglia. Ma le gravidanze non volute succedono. Colpa anche della scarsissima informazione su come evitarle. Illudendosi forse che se non se ne parla il problema non esiste.

Ma i numeri sulle gravidanze tra le giovanissime dicono che il problema esiste eccome.

Per questo è importante che si sappia anche a chi rivolgersi nel caso di quel particolare ritardo che, se non fermato in tempo, porta ad un bebè.

Innanzitutto in Italia c’è un numero verde, 800 81 3000: è la linea Sos Vita dei Centri di aiuto alla vita, attivo 24 ore su 24. Garantito l’anonimato. Gli operatori danno i contatti dei consultori della zona e forniscono l’aiuto medico e psicologico.

Un altro numero verde di riferimento è quello della Sigo, la Società Italiana Ginecologia Ostetricia: 800 555 323. Questo numero è attivo però solo nei giorni feriali.

In ogni città italiana, comunque, ci sono consultori. E in ogni caso appena si sospetta una gravidanza o un rapporto non coperto (e non si ha intenzione di tenere il bambino) la prima cosa da fare è andare in ospedale.

Se poi si decide di dare alla luce il proprio figlio nell’anonimato si hanno comunque dieci giorni di tempo per ripensarci.

 

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