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Alcol in gravidanza, il bimbo rischia anche malattie mentali

ROMA – Alcol in gravidanza, meglio di no. I dati resi noti in occasione della Giornata Mondiale di Sensibilizzazione sulla Sindrome Feto-Alcolica parlano chiaro: circa 70 milioni di persone nel mondo subiscono l’esposizione all‘alcol prima ancora di nascere, quando sono nella pancia della mamma. Le conseguenze sono disturbi dell’apprendimento, difetti alla nascita, problemi comportamentali, malattie mentali. 

Tutti questi sintomi, che vanno sotto il nome di Spettro dei disordini feto-alcolici, colpiscono l’1% dei bambini negli Stati Uniti, il 2% in Europa.

Spiega Simona Pichini su Repubblica:

“Ancora sconosciute in Italia, la sindrome feto-alcolica e lo spettro dei disordini feto-alcolici sono gravi patologie irreversibili dovute all’esposizione del feto all’alcol consumato dalla madre. Sono anche, però, patologie del tutto evitabili informando le donne sui rischi del consumo di alcol in gravidanza. Poiché ad oggi non si conosce la quantità di alcol che si può consumare in gravidanza senza alcun rischio per il nascituro, il consiglio obbligato per le donne incinta e per quelle che cercano di avere un bambino è di non bere alcol”.

 

 

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