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Shorts mania: tra cellulite, bisturi e polemiche sul web

ROMA – Shorts, la moda dilaga. Gli interventi chirurgici per modellare il lato B e permettersi l’amato pantaloncino, anche. E le polemiche non accennano a diminuire.

L’estate 2013 ha ufficialmente sancito la nascita di un nuovo must-have: lo shorts, ovvero il pantaloncino corto. Anzi, cortissimo. Tanto che, per poterselo permettere, giovani (e non più tanto giovani) arrivano anche a ricorrere alla chirurgia estetica.

Eppure, durante tutta l’estate è stato criticato e maltrattato. È stato il protagonista di voci ed accuse che hanno alzato un vespaio sul web: “Ragazze in shorts? non possono lamentarsi se poi le stuprano” è stato il commento Marco Cubeddu sul Secolo XIX, rinfacciando implicitamente a “ragazzine, giovanissime, con una parte consistente di chiappe in vista” la propria libertà nel vestirsi. Apriti cielo, migliaia di donne e ragazze si sono rivoltate perché, si sa, l’eccesso non è mai un bene, ma parlare con troppa leggerezza di stupri nemmeno.

Ma questa polemica è stata solo l’inizio per il povero capo di abbigliamento. Come tutti i “potenti” le critiche fioccano: “il pantaloncino fa venire la cellulite” allarmano i medici. Olè: altro vespaio. “Se i pantaloncini sono stretti, danneggiano la circolazione” spiega la dermatologa Riccarda Serri, presidente di Skineco, Associazione internazionale di ecodermatologia. Risultato? La cellulite. Non qualsiasi altro fastidio, ma il “cruccio per eccellenza”, lo spauracchio di tutte le donne. E allora ditelo che questa è una vera crociata contro gli shorts.

Ma non finisce mica qui perché sempre i medici danno la stoccata finale che colpisce implicitamente la psicologia di tutte le donne: “Lo shorts? Pur di metterlo, ragazze anche giovanissime ricorrono alla chirurgia estetica per modellare gambe e fianchi”. Perché c’è anche da dire che lo shorts, mettendo in evidenza gambe e fianchi, non sia proprio per tutte: l’effetto frigorifero è in agguato. Così pare che gli studi medici abbiano fatto “overbooking” di prenotazioni per interventi chirurgici più o meno soft da parte di donne di tutte le età per poter sfoggiare l’amato pantaloncino corto. Le polemiche sul web anche in questo caso dilagano.

Giulio Basoccu, chirurgo estetico, responsabile della Divisione di Chirurgia Plastica Estetica e Ricostruttiva dell’Ini(Istituto Neurotraumatologico Italiano), spiega: “La moda degli shorts ha invaso non solo le località di mare ma anche le città“. Si tratta però di “un capo di abbigliamento che non è per tutte – sottolinea il chirurgo – i pantaloncini molto corti mettono in mostragambe e parte dei glutei. Quindi per poterli indossare senza sentirsi in imbarazzo per fianchi troppo evidenti o accumuli di grasso e cellulite molte giovani donne, la maggior parte tra i 20 e i 35 anni, ma anche appenadiciottenni in questi mesi hanno fatto la fila negli studi dei chirurghi estetici”.

Un fenomeno nuovo, anche perché le pazienti arrivavano con obiettivi ben precisi. “Abbiamo avuto moltissime richieste di trattamenti che potessero andare a migliorare l’aspetto dei fianchi e ad eliminare le cosiddette culotte de cheval”, riferisce Basoccu.

“Nei casi in cui l’accumulo di adipe localizzato in particolar modo sui fianchi era evidente – spiega l’esperto – abbiamo fatto ricorso alla mini-liposuzione, che attraverso cannule sottili aspira e rimuove il grasso in eccesso” continua il chirurgo.

 

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