Questo cioccolato è alleato della passione: con maca, damiana e noci di cola

Foto di Lars Peter Witt da Pixabay

Il cioccolato è un alleato della quarantena in questo momento di isolamento fisico dalla società e concedersi qualche peccato di gola può aiutare a risollevare il morale.

E’ ormai cosa nota che mangiare cioccolato fondente ad alta concentrazione di cacao (per un minimo del 70%) abbia effetti positivi sui livelli di stress e sull’umore, sulla memoria e contro le infiammazioni.

I flavonoidi del cacao sono antiossidanti e agenti anti-infiammatori, con meccanismi utili per la salute del cervello e per il sistema cardiovascolare.

Il cioccolato fondente, consumato con regolarità, tiene lontana la depressione, riducendo il rischio fino al 70%, come riportato da un nuovo studio guidato dallo University College London.

Mettiamola così: se dobbiamo “colpire” facciamolo almeno per una buona causa come riaccendere la passione con il partner.

Eh già, abbiamo scovato un prodotto afrodisiaco, tutto italiano, per la precisione di Modica, che promette di essere alleato dell’eros.

Si tratta di SESSO – Cioccolato biologico con maca, damiana e noci di cola della Sabadi. Prezzo della barretta: 4,20 euro.

Della stessa linea ci sono anche altre alternative molto curiose: GIOVINEZZA – Cioccolato biologico con bacche di açaí, rosa canina, arancia rossa, estratto di acini d’uva ed estratto di tè verde.

Poi: BELLEZZA – biologico con semi di chia,semi di lino, semi di canapa, estratti di carota e mirtillo.

Ma anche: OZIO – Cioccolato biologico con liquirizia , ginseng Indiano e bacche di schisandra. 

Se volete realizzare dei dolci light con il cioccolato, vi abbiamo già parlato della ricetta dei bounty homemade versione healthy. Oppure dei brownies al cioccolato e nocciole, senza lievito.

Ricordate di non esagerare con le porzioni. Abbiamo dedicato un intero articolo al rapporto tra dolci e diabete.

Il consumo di alimenti ad elevato tenore energetico come i dolci va limitato. Bisogna sempre considerare le quantità.

Questa è la regola base per considerare gli effetti sul fisico di ogni alimento. (Foto in alto a sinistra nell’articolo: di Lars Peter Witt da Pixabay)

 

 

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