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Santa Brace, un nuovo tempio della carne ai Colli Portuensi

Roma – Santa Brace, un nuovo tempio della carne ai Colli Portuensi.

di Manuela Lantermino

Siamo ormai arrivati al Natale… c’è qualcuno che ha pensato di aprire un luogo per i veri amanti della buona carne e mai nome fu più azzeccato per questo periodo! Questo posto si chiama Santa Brace.

Da un’idea di una giovane imprenditrice cinese, grande appassionata di cucina italiana, nasce un luogo dedicato alla carne in chiave assolutamente attuale, con un nome che è un omaggio giocoso alla brace, che diventa “Santa” con l’intento di esaltare carne di alta qualità, per poi essere ben lavorata e ben cotta.

Il locale, spazioso e ben curato, con uno splendido dehors esterno e con ampie vetrate, sorge nella zona dei Colli Portuensi. E’ suddiviso su due livelli con boiserie in legno nere e lumi bassi sui tavoli per creare una luce d’atmosfera con mattonelle sono verdi lucide e un angolo è dedicato alla norcineria. Al piano inferiore si trova una vetrina che incornicia la cella frigorifera a vista per il controllo della frollatura dei lombi, mentre immagini alle pareti rimandano non solo al prodotto ma anche all’identità delle macellerie d’epoca, regalando a Santa Brace un aspetto di moderna e informale eleganza.

L’offerta contenuta nel menu è  varia e gustosa, perché gioca su differenti tecniche di lavorazione della carne: dal crudo al marinato, dal brasato allo stagionato, dalla brace, alla griglia e all’affumicato, contando su una materia prima che viene dalla storica Macelleria Bombelli, icona della “ciccia” dal lontano 1931.

A dare uno spunto di tecnologia ed innovazione c’è l’X-Oven, un forno a brace a tre cassetti alimentato a carbone di legna, che permette di sperimentare contemporaneamente diversi tipi di cotture all’interno della stessa macchina, mantenendo sempre un alto grado di succulenza.

Attraverso questa speciale brace vengono cotti i tagli di carne di varie razze del menu di Santa Brace: la Black Angus, la carne scozzese rinomata per la sua succulenza, la Scottona Bavarese Kaiserin, carne tedesca delicata con almeno il 15% di marmorizzazione del grasso e un minimo di 21 giorni di frollatura, la Danese Extra, una variazione più grassa e più saporita della classica danese, e infine le razze nazionali, proposte nei tre diversi tagli, entrecote, fiorentina e costata.

L’offerta gastronomica si arricchisce di una vasta scelta di affettati e formaggi, italiani e spagnoli, che compongono taglieri misti accompagnati da mostarde, giardiniere e composte, dalla cucina gli antipasti di crudi, con piatti di carpacci e tartare, come la Tartare di manzo con castagne, porcini e tartufo nero, o il Carpaccio di Black Angus Affumicato, o il Grand Plateaux che permette agli amanti del crudo di carne di assaggiare una selezione più ampia di tartare e carpacci.

Si passa poi ai piatti speciali, con cotture di diversi stili e contorni che si abbinano al carattere delle carni. Qui abbiamo Picanha Danese Extra con funghi alla brace, ma anche Pluma di maiale iberico Joselito con patate novelle, Petto d’anatra con prugne, patate e zenzero, Filetto alla Rossini con Foie Gras e tartufo, Tagliata di agnello con carciofo alla giudia; tra la selezione di lente cotture, proposte brasate e salsate “alla vecchia maniera”, la Pancia di maiale con verdure alla soia o Cinghiale brasato al vino rosso; sono sei invece le proposte di hamburger, serviti con immancabili patatine fritte.

Ma se qualche avventore vorrà optare per una pasta, gli sarà proposta una mezze maniche alla carbonara o spaghettoni alla amatriciana, piuttosto che tortelli al cinghiale con mirtilli rossi e funghi od infine un piatto di pici acqua e farina con aglio nero, pomodoro e battuto di manzo.

Così anche per i vegetariani, al santa Brace potranno avere valide alternative in verdure, formaggi e pasta, per permettere al locale di diventare un perfetto luogo di inclusione e convivialità.

Il menu del pranzo è più veloce e più leggero, componendosi di una giusta selezione di antipasti e insalate, burger e succulenti panini, tre primi e tre piatti di carne, senza dimenticare i dolci.

La carta dei vini prevede una selezione di vini soprattutto rossi che si sposano con i vari gusti della carne, senza dimenticare bianchi e bollicine; l’offerta è ampia e comprende ogni giorno 6 scelte, da gustare anche al banco gastronomia dell’ingresso, tra i tavoli più intimi del primo piano, oppure sui grandi conviviali del piano inferiore.

Santa Brace, quindi Carne e non solo, ma che Carne!