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Oktoberfest, menu di verdure e vino. La missione dei vegani

MONACO – Se i vegani sono riusciti ad espugnare persino l’Oktoberfest di Monaco è davvero il segno di una svolta epocale: la caduta dell’impero dei carnivori, il trionfo dei salutisti lì dove voraci bavaresi da oltre due secoli festeggiano la sacralità del mangiare triviale con salsicce, bistecche grigliate e fiumi di birra. E’ quanto racconta Andrea Tarquini sul quotidiano la Repubblica.

Succede che i vegani, cioè i vegetariani assoluti, senza compromessi, quelli che rifiutano non solo la carne ma anche ogni prodotto di origine animale, formaggio e latte compresi, sono sempre più numerosi e le enormi tende della birra si sono viste costrette ad adattarsi ai gusti dei nuovi ospiti.

“Quanto più l’Oktoberfest diventa internazionale e multietnica, tanto più vengono a Monaco persone da ogni paese: ognuno ha le sue speciali richieste, le sue speciali esigenze”, ha spiegato Wolfgang Nickl, del municipio della ricca capitale bavarese. E così da quest’anno molti stand hanno aggiunto al menu piatti vegetariani e persino vino vegano doc. (Esiste vino a base di carne?)

Lo scorso autunno i visitatori dell’Oktoberfest hanno consumato almeno mezzo milione di polli, 116 manzi interi, 115mila salsicce. Una quantità enorme di carne insomma, innaffiata da mass (boccali da un litro) di birra bavarese in quantità industriali.

Non che le “stranezze vegane” vengano solo dall’estero: in Germania si contano ben 7 milioni di vegetariani su 82 milioni di abitanti. E di questi 7 milioni, circa 800 mila sono vegani.

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