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Madri surrogate ucraine e coppie in attesa, crisi del sistema ai tempi del Covid-19

Essere madri surrogate ai tempi del coronavirus potrebbe trasformarsi in un vero calvario per le donne che decidono di affrontare questo percorso.

Un recente articolo del NYT a firma di Maria Varenikova getta luce sulle difficoltà incontrate da una parte delle madri ucraine che hanno “prestato” il loro utero a genitori adottivi di coppie, anche gay.

Le restrizioni imposte per evitare il diffondersi del virus hanno lasciato madri surrogate, genitori biologici e bambini divisi in diversi Paesi, rendendo le pratiche complicate.

L’articolo dà voce a delle donne che si sono recate a Cipro del Nord per farsi impiantare l’embrione, tornando in Ucraina durante la gravidanza e per poi recarsi di nuovo indietro per partorire. 

“La legge ucraina vieta la maternità surrogata per le coppie dello stesso sesso o per i clienti che desiderano selezionare il sesso del bambino”, scrive l’autrice.

Il processo legale seguito da madri surrogate e coppie adottive.

Le madri ucraine partoriscono e rinunciano alla custodia dopo la nascita, il che consente ai genitori genetici di adottare i bambini.

Si tratta di un processo legale che può durare per diverse settimane.

Con il coronavirus le madri raccontano di aver vissuto il dramma dover lasciare i bambini prima che l’iter legale fosse concluso.

“Ho avuto la sensazione di lasciare il mio bambino alle mie spalle”, ha detto una di loro, che ha abbandonato Cipro del Nord in lacrime.

Altre hanno preferito comunque partire e fare ritorno a casa, lasciando così i bambini in una sorta di limbo legale.

L’articolo raccoglie la testimonianza di donne che raccontano di non essere state curate in modo adeguato durante il parto.

Ma anche la predisposizione da parte del personale a fare tagli cesarei, ritenuti più sicuri.

“Non tutte le donne ucraine che si recano all’estero per fornire servizi di maternità surrogata hanno subito simili prove”, specifica Varenikova.

C’è però una parte di questa industria che, a detta di chi è stata coinvolta in prima persona, non può definirsi sicura per la salute delle madri e dei loro figli.

Cosa spinge le madri surrogate a portare avanti questo tipo di gravidanze.

Le madri che decidono di portare avanti questi percorsi sono spesso spinte dalla povertà assoluta e i prezzi per la maternità surrogata sono molto alti.

Per esempio una mamma surrogata di nome Yulia ha spiegato che una coppie gay britannica ha pagato più di 100.000 euro per una coppia di gemelli.

Ma i futuri genitori non sono stati in grado di recuperare i piccoli che sono temporaneamente in affidamento.

La mancanza di documenti chiari in questa situazione critica ha messo anche le madri in condizione di temere di essere perseguite penalmente in Ucraina.