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Interstellar: errori e buchi tecnici nella sceneggiatura. Eccone 4

Interstellar: errori e buchi tecnici nella sceneggiatura. Eccone 4

ROMA – Buchi neri sì, ma anche buchi tecnici nella sceneggiatura. Ma al film del momento, “Interstellar”, record di incassi al cinema, si perdona qualsiasi cosa. Eppure nella storia, complicata non tanto per lo sviluppo ma per il tema trattato (tra buchi neri e fisica quantistica) ci sono delle cose che non tornano.

Leggi anche: Interstellar FAQ, spiegazioni di tutto quello che non avete capito.

Vanity Fair ha sottoposto una fisica all’analisi del film, ed ecco spuntare fuori 4 errori tecnici che però solo chi ha studiato fisica, o abbia conoscenze approfondite sull’argomento può notare:

Il viaggio nel buco nero. Cooper (il protagonista) viaggia dentro un buco nero con la sua astronave, ma un viaggio dentro un buco nero cuocerebbe proprio l’astronave e l’uomo al suo interno. Oltretutto non potremmo vedere né lui né i dati che raccoglie perchè entrando nel buco nero aumenta anche la frequenza delle radiazioni elettromagnetiche che vengono emesse, quindi si potrebbe vedere qualcosa solo con i raggi X.

No luce, no party. Perchè i pianeti che ruotano attorno al buco nero sono abitabili? Da dove prendono calore e luce? La stella che riscalda la Terra è il sole, ma gli altri pianeti non hanno un corrispettivo.

Il buco nero c’è ma non si vede. Nel film il buco nero è rappresentato come un corpo melmoso e scuro. Ma in realtà noi non potremmo vederlo perchè il buco nero non emette luce. Inoltre è sbagliato dire che le forze che attirano verso il centro del buco nero sono tanto maggiori quanto più grande è il buco nero: questo forze infatti non dipendono dalle sue dimensioni.

La gravità. In una delle prime scene del film si vede della sabbia che entrando dalla finestra forma delle righe verticali e si deposita a terra. All’inizio si parla di alieni o fantasmi, poi Cooper esclama che non è un fantasma la la gravità. Anche più avanti sentiamo frasi come “controlliamo la gravità”. Eppure Newton ci insegna con le sue leggi che se c’è una cosa che non possiamo controllare è proprio la gravità.

Foto Lapresse:

1 Comment

  • Newton è morto 3 secoli e non sapeva cos’era la gravità( cosa che peraltro non sappiamo neanche noi) quindi forse in futuro si potrà controllare soprattutto se scopriremo i fantomatici gravitoni. I pianeti attorno al buco nero sono abitabili perché ricavano energia proprio dal buco nero il quale non è altro che un motore che trasforma la materia in energia come fanno le stelle ma 5 volte più efficientemente. Non sappiamo come si può entrare in un buco nero ma se il protagonista lo fa dobbiamo presumere che non si cuocia o non lo farebbe. Il buco nero non si vede ma emette radiazioni ( la radiazione di Hawking) e quindi lo schermo dell’astronave, comandato da un computer, “interpreta” come nero e melmoso lo sfondo. D’altronde anche la radiazione elettromagnetica non si vede ma tu ti vedi lo stesso la partita proprio perché il televisore interpreta i segnali che riceve.Spero ti basti!

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