Week end stellare: tutti i film da non perdere al cinema

Meryl Streep Iron Lady

ROMA- Quando Tom Cruise è in sala l’unica “Missione Impossibile” diventa indubbiamente quella di battere i suoi record al botteghino. E infatti, con “Protocollo fantasma”  l’agente segreto fa poker: quarta avventura su grande schermo e benedizione dei botteghini di mezzo mondo: ad oggi il film ha incassato 540 milioni di dollari.

Insomma, dura avere a che fare con l’agente segreto, ma Brad Pitt non si abbatte, perchè se la Missine di Tom è impossibile, l’arma segreta di Brad è vincere: fresco delle sei nomination all’Oscar (tra cui quelle al miglior film e al miglior attore protagonista), arriva in Italia ‘Moneyball’ (titolo italiano ‘L’arte di vincere’), un film sportivo e (sopratutto) un racconto esemplare sui miti e i valori della società americana. Basato sul libro ‘Moneyball: The Art of Winning an Unfair Game’ di Michael Lewis, ‘L’arte di vincere’ è scritto da Aaron Sorkin e Steven Zaillian (nomination all’Oscar pure a loro) e diretto da Bennett Miller (‘Truman Capote – A sangue freddo’).

E a proposito di Oscar, non dovrebbe sfuggire la terza statuetta a Meryl Streep (che detiene il record di candidature come attrice protagonista: ben 17), copia conforme di Margaret Thatcher nel biopic sull’ex primo ministro inglese (la prima donna della storia britannica a guidare il governo del Regno) diretto da Phyllida Lloyd, ‘The Iron Lady’. Dalla sua vita appartata, la signora Thatcher ripercorre gli anni della sua formazione, l’incontro con il marito Denis, l’ascesa politica, i giorni della disfatta, quando ormai nel paese le proteste da parte dei ceti piu’ poveri erano diventate insostenibili anche per il partito conservatore. Nel cast anche Jim Broadbent, indimenticato protagonista di ‘Another Year’ di Mike Leigh.

Per quanto riguarda l’Italia invece, fa già discutere – a Milano si è mosso contro il film il collettivo Zona Autonoma Milano (Zam) – Acab (acronimo di ”All cops are bastards”), il film di Stefano Sollima che racconta le vicende di alcuni poliziotti del Reparto Mobile di Roma. Cobra, Negro e Mazinga, sono i tre agenti protagonisti che impareranno sul campo cosa vuol dire essere odiati, orgogliosi comunque di contrastare la violenza pure se con metodi duri. Attraverso le loro storie vengono ripercorsi importanti episodi della cronaca italiana degli anni 2000 in un cortocircuito che si rifletterà nel lavoro e nelle vite private di tutti loro. A interpretarli Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro e Marco Giallini.

 

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