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Selena Gomez e il nobel Richard Thaler: non tutti sanno che…

Selena Gomez e il nobel Richard Thaler

NEW YORK – Cosa hanno in comune Selena Gomez e il premio Nobel per l’economia Richard H. Thaler? Lo svela il sito Business Insider. L’economista e la popstar sono apparsi fianco a fianco in  “The Big Short“, film del 2015 diretto da Adam McKay, tratto dal libro di Michael Lewis The Big Short – Il grande scoperto (The Big Short: Inside the Doomsday Machine). (GUARDA IL VIDEO). Tra gli interpreti principali della pellicola si sono attori del calibro di Christian Bale, Steve Carell, Ryan Gosling e Brad Pitt, che interpretano degli  investitori che avevano capito cosa stava per succedere sul mercato prima dello scoppio della crisi finanziaria del 2007-2008. Insomma, Selena Gomez può ritenersi soddisfatta: la cantante ha avuto il privilegio di recitare insieme a un premio nobel. Non capita tutti i giorni!

Richard Thaler , nato nel 1945 nel New Jersey, è l’inventore della cosiddetta “teoria del pungolo”. Nel libro “Nudge, la spinta gentile’, scritto insieme al giurista Cass Sunstein esamina come poter indirizzare, con adeguati stimoli anche da parte di governi e istituzioni, persone e gruppi sociali a prendere le decisioni giuste e a migliorare la propria vita. Il punto di partenza è che “la gente fa spesso fa scelte scadenti”perchè “come esseri umani siamo condizionati da una vasta gamma di comportamenti routine” che il più delle volte portano a “imbarazzanti errori” in molteplici aspetti della vita quotidiana, come “nell’educazione, nella finanza personale, nell’assistenza sanitaria, in mutui e carte di credito, nella felicità e perfino pianeta stesso”.

L’economista è stato premiato per i suoi contributi all’economia comportamentale: “ha inserito ipotesi psicologicamente realistiche nelle analisi del processo decisionale economico”, si legge nella motivazione dell’ Accademia Reale svedese delle Scienze in cui si sottolinea come “esplorando le conseguenze di una razionalità limitata, di preferenze sociali e di mancanza di autocontrollo” lo studioso abbia evidenziato “come questi tratti umani influenzino sistematicamente le decisioni individuali e gli esiti del mercato”.