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Meghan Markle, le rivelazioni che potrebbero costarle care

Meghan Markle sta portando avanti una battaglia contro il Mail on Sunday, che ha pubblicato informazioni di natura privata della duchessa.

Il tabloid britannico ha avuto la meglio al primo round e il giudice ha respinto parti del reclamo della moglie di Harry. 

Respinta anche l’accusa che l’editore avrebbe agito “disonestamente” tralasciando di pubblicare stralci di una lettera tra l’ex attrice e suo padre.

Stessa decisione per le accuse secondo cui l’editore avrebbe suscitato problemi tra Meghan e il padre stesso e che ci sarebbe un “programma” ben preciso per pubblicare storie troppo intrusive su di lei.

Il processo dovrebbe riprendere l’11 gennaio e intanto la duchessa ha cambiato avvocato, passando da David Sherborne a Justin Rushbrooke.

La moglie di Harry chiede il risarcimento del danno per presunto uso improprio di informazioni private, violazione del copyright e violazione della legge sulla protezione dei dati.

Meghan Markle e la biografia Finding Freedom.

Poche settimane dopo la pubblicazione di “Finding Freedom, a cui Meghan Markle e Harry affermano di non aver partecipato, il Mail on Sunday afferma che i Sussex “hanno ovviamente collaborato” alla stesura di questo libro.

Un volume che contiene “molte informazioni sulla vita privata di Meghan”, come spiega il corrispondente reale Chris Ship su Twitter.

A questo punto la biografia sui duchi a firma dei giornalisti Carolyn Durand e Omid Scobie potrebbe rivelarsi controproducente nel processo.

Il volume contiene molte informazioni private sulla coppia e questo potrebbe essere usato a vantaggio della difesa del tabloid.

In sostanza, ci si chiede: Harry e Meghan hanno da ridire solo quando le informazioni personali diffuse sono di un certo tipo?

Eppure in questo caso c’è in ballo una corrispondenza privata, dettaglio che non può essere trascurato dalla corte se paragonato a informazioni fornite da persone vicine ai duchi.

La duchessa e il marito Harry hanno denunciato il tabloid per aver “rubato” la lettera pubblicandola senza il permesso dell’autrice e non per intero.

Solo alcuni estratti, “con il chiaro scopo di mettere in cattiva luce la coppia”. E anche di aver “rovinato il rapporto tra padre e figlia”.