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Donald Trump attacca Meghan Markle e ironizza su Harry

Donald Trump attacca Meghan Markle e non fa sconti neanche al marito della duchessa, il principe Harry.

Quando è stato chiesto al presidente americano cosa ne pensasse dell’invito al voto dei duchi, in quello che è stato visto come un messaggio di sostegno per il candidato democratico Joe Biden, Donald Trump ha detto:

“Non sono un suo fan” (di Meghan, ndr) e ha augurato “molta fortuna a Harry perché ne avrà bisogno”.

Un vero affronto all’ex attrice americana, soprattutto considerando la fonte autorevole da cui è originato il commento, il suo presidente.

Nelle scorse ore Meghan e Harry hanno implorato le persone di votare alle prossime elezioni presidenziali, senza dire esplicitamente chi avrebbero sostenuto e hanno discusso dell’importanza di combattere la negatività online.

La coppia infrange così il protocollo reale, secondo il quale i membri della royal family britannico non dovrebbero mettere bocca su questioni politiche.

Ma Meghan Markle e Harry hanno fatto un passo indietro dai loro doveri reali lo scorso inverno e questo li “salva” dalla accuse dei loro detrattori.

Un portavoce dei duchi ha detto al New York Times che il principe Harry “non stava parlando di un candidato o di un partito, sta parlando del tono del dibattito – specialmente online”, aggiungendo:

“Era un appello alla decenza e al rispetto e per le persone a considerare come accedono alle informazioni per tenersi aggiornati”.

“Mentre ci avviciniamo a novembre, è fondamentale rifiutare l’incitamento all’odio, la disinformazione e la negatività online”.

Le parole di Meghan Markle sull’importanza del voto.

“Votare è così incredibilmente importante. Penso che sia spesso difficile per gli uomini e le donne allo stesso modo, per le persone, ricordare quanto sia stato difficile ottenere il diritto di voto”, ha detto nelle scorse settimane.

“Ed essere davvero consapevoli di non darlo per scontato. Guardo mio marito, per esempio: non ha mai potuto votare, ma il diritto di voto non è un privilegio, è un diritto in sé e per sé”.

“E la voce delle donne è necessaria ora più che mai e il modo migliore per esercitarla è attraverso il voto”.