Dolores O’Riordan: il ricordo di Elisa Toffoli via social

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ROMA – Dolores O’Riordan, cantante dei Cranberries, è stata trovata morta in un hotel di Londra lo scorso 15 gennaio. La polizia britannica ha chiarito che non c’è alcun sospetto sulle cause del decesso della cantante, ma un medico legale dovrebbe pronunciarsi a breve sulle cause della morte. Tanti gli artisti che hanno voluto esprimere tutta la loro tristezza per la perdita di un’artista così importante nel panorama musicale mondiale. Tra queste c’è Elisa Toffoli, che ha scritto un lungo messaggio dedicato a Dolores O’Riordan:

“Cerco di riprendermi dalla tristezza ed è difficile. È difficile trovare le parole. Per me quando ci siamo ritrovate a parlare al telefono è stato come un sogno (…) ti aveva praticamente mostrato una nuova via, un nuovo modo, qualcuno che ti aveva letteralmente illuminata. Poi ci incontrammo, cantammo insieme, parlammo di figli, di vita, di musica. Mi disse: ‘…E qui io armonizzo in basso e tu tieni la principale, la so bene perché l’ho armonizzata così già un’altra volta, tanto non importa chi prende la principale. Così viene sicuramente bene! Camminiamo e ci prendiamo per mano, la vita è prendersi per mano, non è una competizione…’.

Lei mi aveva mostrato come tirare fuori anche la femminilità più complessa e che fa più paura. Quella fortissima e fragilissima insieme, allo stesso tempo. (…) Dolores aveva dato a tutte noi una voce, una via, un modo. Non aveva nascosto una femminilità forte, vera, naturale e selvatica, pura. La incarnava e ci dava coraggio. Per essere noi stesse.
Noi donne e il nostro dna, il nostro modo di essere così “esposte”, così empatiche da sentire, a volte, tutti i mali del mondo.(…). Sono passati più di vent’anni e tanto è cambiato nella storia e nella musica.
Eppure ogni volta, ogni volta che una voce di una cantante emette quel suono, quel momento di passaggio dalla voce piena alla voce di testa, Dolores mi torna in mente. (…).

Oggi tutto (finalmente e più fluidamente) si fonde. Il canto dalle origini più soul al canto dalle origini più celtiche. Ci sono artisti grandiosi e pezzi grandiosi che lo raccontano benissimo. Da Hozier ad Adele a Beyoncè a Rihanna…Ma dentro a quest’invenzione per me c’è prima di tutto lei. Che un giorno lo fece e basta. E il giorno prima quella cosa non esisteva ancora. Quindi grazie ancora una volta e per sempre a te, Dolores, per aver camminato per quella tua strada.
Sei e rimarrai un angelo del nostro tempo. Da una tua grandissima fan che ha avuto l’immensa fortuna di cantare con te una volta nella vita. Elisa”.

 

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