Macchie di caffè, uovo, vino e… I rimedi naturali (e non aggressivi) per eliminarle

ROMA – Smacchiare i tessuti in modo efficace e risparmiando sui detersivi. Per togliere le macchie dal bucato con dei rimedi naturali ovviamente ogni famiglia ha il suo metodo, ma ci sono vari accorgimenti e suggerimenti per eliminare le macchie più ostinate a seconda del tessuto e del tipo di sporco.

Caffè:  sui tessuti di lino e di cotone basta utilizzare acqua bollente in quantità, a differenza della seta e della lana che ha bisogno di un aiuto con il sapone di Marsiglia, sfregandolo sulla macchia e poi risciacquato con abbondante acqua calda. E’ bene al momento che viene fatta la macchia che venga detersa con acqua gassata. Se le macchie sono vecchie e fanno difficoltà ad andare via si possono tamponare con una leggera dose di alcool. Per le macchie più impegnative sulla lana o sulla seta si scioglie un tuorlo d’uovo nell’alcol e con un batuffolo imbevuto della miscela si strofina la macchia.

Cioccolata: per la lana, la seta, il lino colorato e il cotone bisogna diluire un po’ di ammoniaca in acqua e immergervi la parte, per il cotone e il lino bianco invece si insapona con acqua fredda e varechina.

Grasso: per tutti i tessuti come la lana, la seta, il cotone, i l lino colorato e i tessuti sintetici il grasso si può togliere con facilità mettendoci subito del borotalco, se mancasse va bene anche del lievito basta che sia in polvere. Aspettare almeno un’ora poi spolverare la parte ed eseguire una ricca lavatura passando prima del sapone di Marsiglia a secco sulla parte e poi acqua ben calda. Un ultimo consiglio molto utilizzato attualmente: strofinare la macchia a secco con il sapone per i piatti, meglio se ecologico. Poi lavare con acqua ben calda.

Muffa: la muffa si toglie bene dai capi utilizzando il latte bollente, immergendovi la parte fino al totale raffreddamento del liquido. Lasciare asciugare al sole il tessuto, poi procedere con il lavaggio.

Cera: si fa in modo che la cera solidifichi, poi con un cucchiaio si elimina quanto è possibile stando attenti a non intaccare il tessuto. Poi si poggia il tessuto fra due fogli di carta assorbente e si stira postando la carta man mano che la cera vi si attacca. A fine lavorazione si strofina la macchia d’unto con un batuffolo imbevuto d’alcool e si procede a lavare.

Inchiostro: occorre intervenire appena avviene la macchia con succo di limone e sale, facendo assorbire l’inchiostro dal sale e poi risciacquare. Ripetere più volte fino a quando non scompare la macchia. Altra scuola di pensiero vuole che si strofini prima la macchia con il latte e poi con il succo di limone. Effettuare più volte fino a togliere tutta la colorazione e poi lavare.

Fango: conviene far seccare il fango sul tessuto, poi scuotere la parte e spolverarla, a questo punto si può pulire con acqua e aceto. Basta un cucchiaio per circa 200 ml d’acqua. E poi passare al lavaggio con acqua calda.

Sangue: sciacquare subito con acqua fredda strofinando bene la parte. Per i cotoni : provare a fare una pasta con amido in polvere diluito con acqua. Applicare sulla parte e aspettare che asciughi. A questo punto spazzolare e lavare ad acqua fredda. C’è chi invece mette la parte in ammollo con acqua fredda e ammoniaca. Poi lavare abbondantemente la parte.

Vino rosso: le tovaglie sono sempre tempestate di macchie di vino che non se ne vanno. Le nonne per le macchie sulla lana, la seta, il cotone e il lino lavavano la parte con il vino bianco. Oppure si passa del sale fino sulla parte macchiata e si fa assorbire, poi si lava con acqua ben calda.

Uovo: le macchie di uovo non son facilissime da far andare via, magari ci vorranno come per le macchie di ruggine più lavaggi. Comunque per tutti i tessuti è indicato immergere la parte macchiata in acqua fredda poi procedere con una saponatura diretta con il sapone di Marsiglia. Dopo una buona strofinata con il bruschino di saggina, passare ancora acqua fredda e controllare che la macchia sia andata via altrimenti ripetere le operazioni.

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