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Ridere, anche per finta, potrebbe essere un’arma contro stress e ansia

Ridere, anche per finta, potrebbe essere un'arma contro stress e ansia

Ridere, anche per finta, potrebbe essere un’arma contro stress e ansia. Un gesto tanto semplice quanto benefico, che in questi due anni di pandemia è venuto meno sempre di più. Dovremmo invece rivendicare la risata, anche per il bene della nostra salute mentale.

“L’atto fisico di ridere, il pompare su e giù il diaframma per espellere l’aria dai polmoni, attiva il sistema delle endorfine nel cervello”, afferma Robin Dunbar, professore di scienze evolutive all’Università di Oxford. “Le endorfine ti rendono rilassato, felice e sembrano smorzare il cortisolo, un ormone dello stress“. Uno studio del 2020 dell’Università di Basilea, in Svizzera, ha scoperto che più le persone ridevano durante il giorno, meno si sentivano stressate.

Una risata naturale e spontanea provoca l’impatto più potente, ma anche una risata finta potrebbe ridurre la nostra reazione allo stress. Quando si utilizzano i muscoli facciali coinvolti nel sorridere e nel ridere, questo invia un feedback al cervello. Quest’ultimo poi rilascia messaggeri chimici, come la serotonina, che migliorano l’umore.

In tale caso si parla di “terapia della risata” o “yoga della risata”. Include la pronuncia di “ah, ah, ah”, il canto, il battere le mani, tutto ciò che faremmo in una situazione allegra. L’idea di fondo è che così facendo si attivi la produzione di endorfine.

Stress e pandemia da Covid-19, è emergenza.

Il Covid ha eroso profondamente il benessere mentale delle persone, provocando un’ondata pandemica di disagio psichico che si declina in depressione, ansia, autolesionismo. Sono state colpite in modo particolarmente duro le donne e i giovani, senza risparmiare i bambini. Una situazione molto preoccupante, che non può passare inosservata.

Le stime mondiali riportate su Lancet riferiscono di 53 milioni di casi in più di depressione maggiore (+28%) e 76 milioni di casi in più di disturbi d’ansia (+26%) nel 2020 direttamente collegati alla pandemia. Fonte Daily Mail. Foto da Pixabay.