Sonno e caldo in estate, 5 regole d'oro per favorire l'addormentamento

Insonnia: la pianta officinale alleata per contrastarla

21 Novembre 2022 - di Claudia Montanari

Se hai problemi di insonnia, sicuramente conosci i benefici della melatonina. Ma oggi vogliamo parlare di un altro alleato contro l’insonnia: il papavero della California. Il nome botanico di questa pianta officinale è Eschscholzia californica Champoppure e appartiene alla specie papaveraceae, da cui provengono anche papaveri e papaveri da oppio, da cui si estrae l’oppi. Si tratta di una pianta dalle numerose proprietà medicinali, ed è usata da secoli nel Nord America per la cura di disturbi come insonnia e nervosismo, poiché è un ottimo rilassante naturale.

Azione sedativa

La sua azione più nota è quella sedativa, motivo per cui viene utilizzata per combattere l’insonnia e i frequenti risvegli notturni. Questo grazie all’azione degli alcaloidi isochinolinici contenuti nella pianta, oltre che delle mucillagini e dei tannini. La concentrazione di alcaloidi è più alta nella radice che nel resto della pianta, un fatto di cui dovremo tenere conto quando la prepareremo come infuso. Questa pianta officinale è spesso associata ad altre specie vegetali di uso tradizionale come la passiflora, la valeriana e l’iperico.

Lieve effetto rilassante

Si distingue anche per il suo leggero effetto rilassante, motivo per cui viene utilizzata per ridurre l’ansia, essendo ben tollerato dagli anziani, distinguendosi come utile rimedio contro l’irritabilità nervosa. Tuttavia, bisogna ricordare che deve essere usato sempre con moderazione e sempre sotto controllo di un medico.

Per dimostrare la sua efficacia come sedativo sono stati condotti vari studi. Gli studi sugli animali contro l’ansia con papavero della California (estratto acquoso) mostrano benefici a 25 mg/kg al giorno. Anche 200 mg/kg di un estratto acquoso al 60% (iniezioni) sembrano avere proprietà ansiolitiche negli animali con una potenza non significativamente diversa rispetto a 2 mg/kg di midazolam.

Come assumere il papavero della California

Il metodo più comune per assumere questa pianta officinale è come infuso, ma in commercio esistono anche dei preparati in capsule semplicemente da deglutire. Se vuoi assumerlo come infuso, dovresti aggiungere 10 grammi di foglie e fiori essiccati a 250 ml di acqua bollente o tra 5 e 10 grammi della sua radice in polvere per tazza per un effetto leggermente più forte. Può essere assunto da 2 a 3 volte al giorno, ma non dovrebbe mai essere assunto per periodi superiori a 3 mesi consecutivi.

Possibili controindicazioni

Naturalmente, il papavero della California non dovrebbe essere usato dalle donne in gravidanza o in allattamento, o nei bambini di età inferiore ai 10 anni. Il suo uso non è indicato nelle persone che stanno già assumendo benzodiazepine o altri farmaci sedativi o antistaminici, a causa del possibile potenziamento dei suoi effetti sedativi. Come sempre, ne consigliamo l’uso sotto controllo medico.

Tags