benessere

Camminare in montagna aiuta a dimagrire e fa bene alla salute mentale

Camminare in montagna aiuta a dimagrire e fa bene alla salute mentale

Camminare in montagna aiuta a dimagrire e fa bene alla salute mentale. E l’autunno è il periodo migliore dell’anno per iniziare le escursioni all’aperto.

Fare lunghe passeggiate in montagna migliora la funzione cardiovascolare, abbassa il colesterolo cattivo, aumenta la massa muscolare e la densità ossea, migliora la qualità del sonno e la salute mentale.

Perché camminare in montagna fa dimagrire.

La camminata ad alte quote è alleata della lotta ai chili di troppo perché si percorrono terreni irregolari. Si fa un esercizio di intensità moderata in cui vengono bruciate calorie (circa 400 l’ora in salita) e grassi.

Si attiva anche il metabolismo basale, che ti permette di continuare a bruciare calorie anche dopo aver smesso di allenarti.

Consigli per gli escursionisti alle prime armi.

Ami la natura e ti piacerebbe vivere il piacere di un viaggio lento tra i boschi, sulle montagne, magari alla scoperta di qualche piccolo borgo che custodisce la storia e le tradizioni della nostra penisola, ecco come fare trekking piacevole e sicuro.

1. Comincia piano.
Sei alla prima escursione o giù di lì? Bene. Non è il caso di iniziare con l’Appalachian Trail. Quanto sei allenato? Cammini tutti i giorni? Vai a lavorare a piedi o il tuo trail più lungo va dal salotto alla cucina? Sii sincero con te stesso. Come si dice, non fare il passo più lungo della gamba.

2. Informati sul tuo itinerario
Dai soprattutto un’occhiata alla segnaletica, al dislivello, al periodo consigliato, alla durata del percorso. Procurati una guida affidabile, trova una mappa che descrive l’escursione.

3. Controlla il meteo
Questa è la prima e fondamentale cosa da fare, una volta stabilita la data e il luogo del tuo trekking. Controllare le previsioni del tempo ti consente di pianificare il tuo itinerario, scegliere con cura l’abbigliamento, decidere cosa mettere nello zaino.

Sul web puoi trovare molti servizi meteo, la maggior parte sono affidabili, il primo è il Servizio Meteo dell’Aeronautica Militare. 

Ricorda che tanto più le previsioni sono a lungo termine, tanto meno sono precise. Se il meteo è sfavorevole, sarà il caso di cambiare i tuoi piani e rimandare il tuo trekking.

4. Se vai da solo, comunica a qualcuno dove andrai
Fare trekking in gruppo o con gli amici è una avventura meravigliosa, che consente di vivere il viaggio lento con persone che condividono le nostre passioni e potenziano l’emozione della nostra esperienza.

A volte però è bello anche avventurarsi da soli nella natura, per ascoltare il silenzio delle piante dei boschi, assaporare pienamente la montagna e stare con se stessi.

In questo caso però, dì a qualcuno dove andrai, meglio ancora se si tratta di un amico escursionista che conosce quel percorso.

In caso di problemi, potrà aiutarti. Anche qui la tecnologia può venire in supporto dell’escursionista, grazie alle App per la scurezza e il soccorso.

5. Prepara lo zaino, ma non esagerare Se sei alle prime escursioni, il tuo zaino sarà leggero, non avrai bisogno dell’attrezzatura e del kit di sopravvivenza necessario per una scalata al K2, però alcune cose non possono mancare:

  • acqua abbondante
  • cibo
  • un kit minimo di primo soccorso
  • a seconda della stagione, protezione solare e eventuale abbigliamento adeguato (e un classico sistema ‘a cipolla’)

6. Le scarpe sono importanti
Sembra banale, ma ricorda che cammini con i piedi. Il comfort delle tue estremità inferiori è la prima cosa da tenere a mente per la tua esperienza outdoor. Scegli un buon paio di scarpe e di calze per il trekking.

7. Lungo il cammino
Non fare l’eroe. Cammina lungo l’itinerario principale, vai a passo regolare, niente strappi. Più regolare sei e più lontano andrai.

Pianifica le soste lungo il cammino, tieni la mappa sotto mano, fermati quando hai previsto di farlo. Goditi la bellezza intorno a te. Ricorda: lo scopo è il viaggio in sé, non soltanto arrivare a destinazione

8. Non lasciare tracce
Non c’è niente di peggio che trovare lungo il cammino i resti di picnic altrui, abbandonati a deturpare l’esperienza del prossimo trekker.

Un solo, piccolo pezzo di plastica è sufficiente a rovinare un’escursione. Il viaggio è tuo, ma il sentiero è di tutti.

Foto di Jacquelynne Kosmicki da Pixabay.