Cosmetici bio: dall’etichetta alle lingue, ecco come scegliere quelli giusti

ROMA – Anche in tempo di crisi le donne italiane non rinunciano alla bellezza, ma adesso la coniugano con l’ecologia: è infatti boom di cosmetici biologici. Dagli shampoo ai rossetti, dalle creme ai saponi, basta che gli ingredienti siano (quasi) tutti naturali.

I consumi di questo tipo di prodotti di bellezza è aumentato del 6% nell’ultimo anno. Anziché in profumeria, sono sempre di più le donne che vanno in erboristeria per acquistare make up e non solo. Un trend che riguarda tutto il mondo: in particolare Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Francia.

Ma che cosa fa la differenza? Innanzitutto il prodotto bio non deve contenere paraffine, profumi, siliconi o coloranti in sintesi. OGM, ingredienti di origine animale (fatta eccezione per miele e latte). Gli ingredienti vegetali, poi, devono essere prodotti secondo i criteri dell’agricoltura biologica, quindi senza pesticidi e nel rispetto dell’ambiente.

Per capire di cosa stiamo parlando, basta rifarsi alle lingue in cui sono riportati gli ingredienti: i nomi in latino indicano elementi che non hanno subito processi chimici, mentre i termini in inglese indicano composti sintetici o semisintetici.

Via libera a vitamine A, C, E, all’acido ialuronico, ai ceramidi, al collagene, alle proteine del frumento, a burro di karité e di cacao, all’olio di mandorle.

 

 

 

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