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Cellulite, i consigli dell’esperto: ecco quali trattamenti scegliere

Cellulite, rimedi: il decotto miracoloso che drena e sgonfia

ROMA –  Cellulite: l’estate si avvicina e torna l’incubo. Per quasi tutte le donne, infatti, è questo il tormento peggiore. Più dei chili di troppo, del seno piatto o del naso storto. Più di tutto terrorizzano i cuscinetti di grasso molliccio, la pelle a buccia d’arancia, insomma, quelle morbidezze un tempo celebrate nei dipinti dei pittori rinascimentali e ora bandite da qualunque immagine pubblica. Spesso, anzi, quasi sempre a colpi di photoshop.

Per chi non ha il photoshop ad aiutarla, cioè per la totalità delle donne “normali”, ecco allora qualche consiglio per combattere questo inestetismo. Cosa non facile, in realtà, come spiega all’agenzia Adnkronos Leonardo Celleno, cosmetologo dell’Università Cattolica di Roma,

“Nella galassia cellulite esistono pianeti, pianetini e stelle. Ci sono donne che non percepiscono questo inestetismo come un problema, altre che lo vedono dove non c’è. Ma bisogna dire anche che un fisico snello non mette al riparo dalla pelle a buccia d’arancia”.

Il cosmetologo suggerisce di

“abbinare i prodotti anti-cellulite (come fanghi, sieri, cerotti, gel e simili) ad una dieta sana, varia, ricca di frutta e verdura, liquidi, priva di alimenti troppo salati, e all’attività fisica: basterebbe fare sempre le scale, anziché prendere l’ascensore, e camminare piuttosto che usare l’auto per vedere cambiamenti positivi”.

Al di là di queste buone abitudini, che fanno bene anche alla salute, parlando di trattamenti ad hoc il dottor Celleno spiega:

“Nei casi più semplici o iniziali, legati a disturbi del ciclo, inverni sedentari o alimentazione sbagliata, si può optare per snellenti, riducenti e anticellulite che dir si voglia, che sgonfiano, attivano la lipolisi e hanno un’azione drenante. Abbinati a dieta, massaggi e attività fisica, aiuteranno ad affrontare la famigerata prova costume”.

Utile anche, secondo Celleno, associare i prodotti locali a integratori drenanti:

“Nei casi in cui il problema è diffuso o di vecchia data si può optare per trattamenti locali a base di ultrasuoni, radiofrequenza o mesoterapia”.

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