Perché piange il bambino: occhi chiusi? Prova dolore. Occhi aperti? Ha paura

ROMA – Perché il mio bambino continua a piangere? E’ una domanda che quasi tutte le neo-mamme si fanno almeno una volta (ma in genere molto più spesso).

I ricercatori dell’Università di Valencia, in Spagna, hanno provato a dare una risposta a quei pianti infantili. Il risultato può essere così riassunto: se il piccolo tiene gli occhi chiusi si tratta di un dolore fisico, se gli occhi sono aperti si tratta di emozioni, per lo più rabbia o paura.

I piccoli appena nati non parlano, non gesticolano, nulla può far capire al genitore apprensivo se sia un mal di pancia, troppa stanchezza, fame, dolore, timore. Semplicemente, piangono.

Il pianto è il principale mezzo di comunicazione con cui il bambino esprime le proprie emozioni negative. Ma l’intensità del pianto aumenta se il bambino è arrabbiato.

Se il piccolo piange per un dolore fisico i muscoli del viso sono tesi, soprattutto quelli della fronte, la bocca è aperta e gli occhi sono chiusi.

Quando il bimbo è arrabbiato gli occhi sono mezzi chiusi, la bocca è aperta, anche se di poco e il pianto aumenta progressivamente di intensità. Quando ha paura gli occhi restano aperti, la testa fa dei movimenti all’indietro, il pianto è più “esplosivo”.

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