Da Massa a Lecce: uomini separati che uccidono e si suicidano

Da Massa a Lecce: uomini separati che uccidono e si suicidano

ROMA – Taurisano, provincia di Lecce: un uomo non accetta la separazione dalla moglie e la uccide con colpo di pistola, poi si suicida sparandosi un colpo a sua volta.

Marina di Massa (Massa Carrara): un uomo entra in un bar e spara alla ex moglie, uccidendola. Poi spara al nuovo compagno della ex moglie, e si suicida.

Due luoghi diversi, Puglia e Toscana, storia analoga. Uomini che non accettano le separazioni dalle mogli e decidono di suicidarsi, non prima però di aver ucciso le ex consorti.

A Tourisano, in provincia di Lecce, Franco Capone, 46 anni, ha ucciso la moglie, Erika Ciurlio di 43, con un colpo di pistola, prima di suicidarsi con la stessa arma poi trovata e sequestrata dai carabinieri che indagano sulla vicenda. Sul posto il magistrato di turno della Procura di Lecce Giovanni Gagliotta ed il medico legale.

La tragedia è avvenuta all’interno di un’automobile parcheggiata nel garage della loro casa. La coppia aveva tre figli: una ragazza di 25 anni, un ragazzo di 18 anni e un bambino di 4.

A Marina di Massa invece l’uomo spara alla moglie, uccidendola, e tenta di uccidere anche il nuovo compagno di questa. Il rivale in amore è ricoverato in grave pericolo di vita. L’uomo è stato colpito con cinque o sei colpi d’arma da fuoco, mentre era in bici per strada: è stato portato in ospedale in condizioni gravissime.

Da una ricostruzione dei carabinieri di Massa, che sono intervenuti sul posto, infatti, l’assassino, Marco Loiola, verso l’ora di pranzo ha sparato in strada a quello che riteneva il rivale in amore. Poi l’omicida si è recato nel bar di uno stabilimento balneare, dove la ex lavorava come barista, e le ha sparato uccidendola per poi togliersi la vita, rivolgendo l’arma contro di sé.

L’aggressore era stato denunciato dalla ex un mesetto fa. A quanto si apprende dai carabinieri che svolgono le indagini, infatti, l’assassino era stato già denunciato per aggressione e violenza da parte della moglie a giugno. La Procura era intervenuta e aveva fatto una delega di indagine alla polizia sulla vicenda.

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